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Sovranità alimentare in Europa, ora!

Ne avevamo parlato su Terremagazine di marzo 2013: “Semi OGM in regalo”. Li riceveranno alcuni agricoltori che si preparano a seminarli anche in Italia. Con la benedizione dell’Ue… (leggi, qui)

Ora il Coordinamento Europeo Via Campesina (www.eurovia.org) che raduna 28 tra piccole e medie organizzazioni di agricoltori, in 18 Paesi europei, promuove un appello.

Lunedi 6 maggio 2013 il Parlamento Europeo discute una proposta di legge sulla commercializzazione delle sementi.

La proposta di legge in questione costituisce un inaccettabile attacco all’agricoltura e alla produzione agricola su piccola scala perché nega il diritto di contadini ed agricoltori di scambiare e vendere le sementi da loro prodotte. La biodiversità di interesse agrario è un’ulteriore vittima, letteralmente alla mercè degli interessi economici e a rischio di erosione se gli agricoltori verranno convogliati in maniera coatta nel sistema delle sementi industriali.

Di fatto, però, sono stati proprio i contadini e gli agricoltori su piccola scala con lo scambio delle sementi a mantenere in vita la grande varietà di piante il cui materiale genetico é ora usato per la selezione delle sementi industriali. Rendere illecita la propagazione delle varietà non iscritte nel registro varietale significa perdere per sempre la stragrande maggioranza delle sementi locali ed antiche.

Inoltre, la proposta di legge avanzata creerà problematiche ambientali e connesse sia con la salute delle piante che con il mantenimento del materiale genetico. Scopo della proposta di legge é infatti eliminare le sementi adatte alle produzioni locali e di piccola scala ed annientare la concorrenza delle piccole industrie sementiere; questa proposta di legge piega alla logica del profitto di pochi il mantenimento delle risorse genetiche, la biodiversità e la sovranità alimentare.

Questo attacco ai diritti dei coltivatori e alla sovranità alimentare rappresenta l’ennesimo laboratorio politico-legislativo per un modello da esportare ovunque nel mondo: negli scorsi 50 anni l’Europa é stata infatti l’incubatore dove sviluppare leggi che sono state poi forzosamente applicate negli altri continenti attraverso gli accordi di libero scambio o l’adozione di norme ‘universali’ sulla proprietà intellettuale e la brevettazione.

Noi europei abbiamo l’obbligo di rifiutare questa proposta di legge, non solo nell’interesse nostro e della nostra agricoltura, ma anche per salvaguardare il diritto al cibo per i popoli nel resto del mondo.

Per evitare che la proposta di legge passi, possiamo far pressione sul commissario per l’ambiente Janez Potočnik e sul vicepresidente della commissione europea Antonio Tajani.

Quello che puoi fare anche TU e la tua ORGANIZZAZIONE é firmare il messaggio riportato qui in calce e inoltrarlo ai due indirizzi segnati di seguito.

janez.potocnik@ec.europa.eu
CAB-TAJANI-WEBPAGE@ec.europa.eu

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Al vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani

Al Commissario per l’Ambiente Janez Potočnik

Gentili signori,

A breve discuterete la proposta di legge sulla commercializzazione delle sementi e altri materiali da propagazione. In allegato troverete l’analisi che di questa proposta ha fatto il Coordinamento Europeo di Via Campesina – associazione che rappresenta 28 organizzazioni di agricoltori provenienti da 18 paesi europei.

Il documento mostra come la proposta di legge così com’é vada contro l’interesse degli agricoltori e sia contraria ad un futuro di sovranità alimentare. Io condivido questa analisi e sono qui a dire che la proposta di legge non può essere mandata al voto in questa forma.

LA COMMISSIONE DEVE RISCRIVERE LA PROPOSTA DI LEGGE PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE I DIRITTI DEGLI AGRICOLTORI E NON SOLO GLI INTERESSI DELL’INDUSTRIA SEMENTIERA.

Sono fiducioso del fatto che terrá conto di questa mia posizione.

Cordiali saluti

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