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Gad Lerner modera l'incontro in occasione dei 25 anni dalla morte di Chico Mendes
A 25 anni dalla morte di Chico Mendes, facciamo il punto su: tutela dell'ambiente, diritti umani, sviluppo sostenibile

Domenica 17 marzo ore 16.30, a Fa' la cosa giusta! (Fieramilanocity) in sala Chico Mendes, incontro dal titolo:
"Chico Mendes a 25 anni dalla morte"

Intervengono:
P. Luigi Ceppi, missionario; vive a nella città di Chico, Xapuri, Stato di Acre, ha vissuto con Chico Mendes negli ultimi 5 anni della sua vita;
Jair Meneguelli, Presidente di SESI-Brasile;
Stefano Magnoni, fondatore della cooperativa Chico Mendes di Milano;
Giorgio Prampolini, Presidente della cooperativa Chico Mendes Modena;
Andrea Di Stefano, giornalista;
Alfredo Somoza, Presidente di Icei Italia:

Modera: Gad Lerner.

A cura del Comitato Chico Mendes e Terre di mezzo. 

Chico Mendes, chi era
Nacque nel 1944 al Seringal Cachoeira, in Acre, da una famiglia di discendenti di raccoglitori di caucciu'. Fin da giovane si interesso' a far valere i diritti alle loro terre degli estrattori di gomma. Nel 1970 il piano di integrazione nazionale (PNI), un ambizioso piano del governo per domare l'Amazzonia , attrasse costruttori, allevatori di bestiame, compagnie di legname e coloni in Acre. Nel 1975, Chico Mendes organizzo' un sindacato di lavoratori rurali per difendersi dalle violente intimidazioni e dalle occupazioni della terra praticati dai nuovi arrivati che stavano distruggendo la foresta e quindi togliendo ai lavoratori rurali i loro mezzi di sostentamento.
Mendes organizzo' numerosi gruppi di lavoratori rurali per formare blocchi umani non violenti intorno alle aree di foresta minacciate dalla distruzione e presto attrasse la collera dei costruttori, abituati a risolvere gli intoppi sia grazie a politicanti corrotti sia assoldando pistoleri per eliminare gli ostacoli umani. Queste azioni di contrasto salvarono effettivamente migliaia di ettari di foresta, dichiarati reservas extrativistas dove lavoratori rurali poterono continuare a raccogliere e lavorare il lattice di gomma e a raccogliere frutti , noci e fibre vegetali. L'interesse internazionale si concentro' su Mendes come difensore della foresta, ma il suo ruolo come leader lo fece anche diventare l'obiettivo degli oppositori frustrati ed infuriati. Nei primi giorni di dicembre 1988, si attivo' per far divenire il suo paese natale, il Serigal Cachoeira, una riserva estrattivista, sfidando il proprietario terriero ed allevatore locale, Darly Alves da Silva, che reclamava la proprieta' della terra. Il 22 dicembre, Chico Mendes che aveva ricevuto diverse minacce di morte lascio' per pochi istanti la sua guardia del corpo. Fu colpito a breve distanza nella veranda posteriore della sua casa e morì in seguito ai colpi partiti dai cespugli. Dalla fine degli anni '70, di centinaia di omicidi di leaders sindacali e protestanti per i diritti della terra, l'unico che fu investigato completamente e porto' ad una condanna fu quello di Chico Mendes. La condanna a Darly Alves da Silva fu annullata nel febbraio del 1992 a Rio Branco dalla corte d'appello statale.

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