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Libera tavola
Ricette "d'autore", per combattere la criminalità organizzata. Acquista il libro, vale un ingresso per 2 giorni a Fa' la cosa giusta!

Libera tavola è il "libro-Fiera" della decima edizione di Fa' la cosa giusta!presentandosi ai tornelli con una copia del libro, i visitatori avranno diritto all'ingresso in fiera per due giorni. Il volume si potrà acquistare direttamente alle casse nei giorni della manifestazione, oppure pre-acquistare online


Con la formula del pre-acquisto online, con soli 10 euro si avrà anche in regalo "Una zucchina non fa primavera", di Roberta Ferraris, in formato e-book!

Libera tavola verrà presentato in Fiera dagli autori, Jacopo Manni e Lorenzo Buonomini, domenica 17 marzo alle ore 17 (Piazza Wi-fi).

 

 

"Quando eravamo sfollati durante la guerra, mia nonna Elvira ci preparava la munnizza (l'immondizia, ndr), un piatto preparato con gallette, avanzi di verdure cotte e crude, uova sode e acciughe sott'olio". Una delle pietanze preferite di Andrea Camilleri, grande scrittore e padre del commissario Montalbano, che lo scrittore siciliano ha offerto allo chef Lorenzo Buonomini e al manager Jacopo Manni, autori di "Libera tavola": un libro di cucina inedito e originale, che propone oltre 50 ricette preparate con ottimi ingredienti coltivati sulle terre confiscate alle mafie -dalle maglie siciliane al pesto trapanese al pancotto di cavolo nero, mozzarella di bufala e crema di patate, dal timballo di caserecce ai fagottini "primavera" ripieni di verza viola con crema di cicerchie-, divise in 7 menu tematici che promuovono in modo divertente e gustoso la lotta alla criminalità organizzata. Alle proposte dello chef Jacopo Manni, si aggiungono le ricette e i ricordi di 15 personaggi che si sono spese contro la cultura mafiosa, tra cui Rita Borsellino, il musicista Roy Paci, il giornalista-gastronomo Allan Bay e l'attore Giulio Cavalli.

Come si legge nell'articolo "L'antimafia in tavola", che il numero di marzo di Terre di mezzo - street magazine dedica al libro in uscita, gli ingredienti delle ricette sono tutti prodotti nei terreni sottratti alla criminalità organizzata e affidati a nove cooperative di Libera. Come "Le terre di don Peppe Diana", nata nel 2010 in onore del sacerdote di Casal di Principe ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994, dove dal maggio dell'anno scorso si producono le "mozzarelle e ricotte della legalità", che si possono ricevere a casa o acquistare nelle 14 botteghe di Libera in giro per l'Italia. "Una delle ricette più rappresentative dello spirito del libro è quella dei paccheri di Gragnano al ragù e ricotta di bufala -ha detto Lorenzo Buonomini a Terre di mezzo-: un primo profumato e delicato, ma soprattutto proveniente per intero dalla Campania". La maggior parte dei prodotti utilizzati nelle ricette evocano i profumi e i sapori del Sud Italia, dove si trovano le cooperative: oltre a quelle presenti in Campania e Calabria, c'è la cooperativa Terre di Puglia, che tra l'altro gestisce l'azienda vitivinicola dedicata a Hiso Telaray, ventiduenne albanese ucciso nel 1999 per essersi ribellato al caporale locale; le altre sono disseminate nell'entroterra siciliano, da Naro (Ag) a San Giuseppe Jato (Pa). "La loro forza -conclude lo chef- è sconfiggere la mafia attraverso l'amore per la buona cucina, che accomuna tutti gli italiani".

 

Redazione: Andrea Rottini, 5.3.2013

 

 

Fa' la cosa giusta! - Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili
15-17 marzo 2013, Fieramilanocity

Info e aggiornamenti: vai al sito.
Programma culturale della Fiera: qui.

 

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