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C'era un'orchestra ad Auschwitz
"Uomini che amano tanto la musica, uomini che piangono nell’ascoltarla,sono capaci di fare tanto male" (Simon Laks e René Coudy)

In occasione della Giornata della Memoria 2013, uno spettacolo di Alma Rosè è in collaborazione con Masci, Filo di Paglia e Terre di mezzo. 

Era il Gennaio del '44 quando Fania Fénelon fu deportata ad Auschwitz e poiché sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell'orchestra femminile del campo, l'unica che sia mai esistita nei campi di concentramento nazisti, che aveva il compito di accompagnare le altre prigioniere al lavoro e di suonare per gli ufficiali SS.

Alla direzione di quell'orchestra c'era Alma Rosé, nipote di Gustav Mahler. Due donne, due visioni, due modi di vivere la musica all'interno del lager. Per Fania suonare è un mezzo per sopravvivere e sopravvivere è testimoniare. Per Alma suonare è un fine, il fine su cui ha costruito la propria identità.

La storia della loro musica pone domande sul rapporto fra Arte e Vita, che superano la dimensione storica e arrivano fino al nostro presente.

 

 

Testo teatrale liberamente tratto da "Ad Auschwitz c'era una orchestra" di Fania Fénelon
con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli

mercoledì 30 gennaio 2013, ore 21
Teatro Ariberto-  Via Daniele Crespi, 9 – 20123 Milano

Ingresso € 10

Prenotazioni:  Marta 393-9166537 | info@almarose.it 
Ingresso 10 euro (5 per gli studenti delle superiori) 

 

 

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