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I G2 trovano casa
In via Dogana, a Milano, apre il primo spazio dedicato ai giovani di seconda generazione. Non solo sportello legale, ma una vera piazza per partecipare alla vita cittadina.

Non ha ancora un nome, né un preciso orario d'apertura. Ma si sa che partirà dal primo marzo, in via della Dogana 2, a Milano. Si tratta del primo sportello aperto dalla Rete G2, il network nazionale che raggruppa tutti i giovani figli di coppie straniere ma nati in Italia. L'idea è trasformare lo spazio in un luogo d'ascolto, dove recepire le esigenze dei giovani G2 non solo dal punto di vista legale, ma anche culturale. "Abbiamo cominciato un percorso, che si chiama consapevolezza", dice Nura Tefache, una delle volontarie della Rete. Scopo dello sportello, infatti, non è solo aiutare a conquistare la tanto agognata cittadinanza, quanto più trasformare le seconde generazioni in una parte attiva della vita sociale cittadina.

Il Comune s'impegna a sostenere il progetto, oltre che fornendo uno spazio, anche garantendo la formazione dei quattro operatori che animeranno lo sportello dei G2. Il tutto si svolgerà a febbraio, il mese in cui verranno messe a punto gli ultimi particolari del progetto. "Bisogna che le politiche giovanili siano fatte dai giovani e non per i giovani - dice l'assessore del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino -. L'idea è che questo sia uno spazio dove i figli degli immigrati possano trovare info, creando anche nuove iniziative e azioni sociali". Insieme a Majorino, all'incontro era presente anche l'assessora allo Benessere e alla qualità della vita Chiara Bisconti.

Non è l'ambito legale quello che più preoccupa i ragazzi di seconda generazione. "In quel campo – commenta ironica Medhin Paolos, una delle referenti della Rete G2 – siamo noi che potremmo fare formazione agli altri, dato che è un problema che viviamo sulla nostra pelle". L'argomento cittadinanza, infatti, è protagonista di tutte le campagne della Rete. "Qui si tratta di fare un passo nelle istituzioni, imparare a conoscerle", aggiunge Paolos. Difficile stimare quanti saranno gli utenti del nuovo servizio: "Le iscrizioni alla Rete aumentano di giorno in giorno". Di certo ci sono i più di cinquanta ragazzi che in tutta Italia hanno partecipato a tutte le manifestazioni organizzate dalla Rete.

 

Redazione: Lorenzo Bagnoli, 15.01.2013

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