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L'Italia sono anch'io è parte di un progetto d'arte globale: la campagna che sostiene il diritto alla cittadinanza degli immigrati. Dopo le otto tappe del 2012, si vota il progetto al bando CheFare per attivare i finanziamenti per il 2013 e toccare tante altre città italiane

Smorfie buffe, espressioni divertite e l'occhio critico di fotografi-volontari: basta poco per un progetto d'arte partecipata, che riprende e diffonde il lavoro dello street artist JR. Vissuto nella banlieu parigine, promuove uuna campagna semplice: tanti primipiani di chi vuole "metterci la faccia", vengono montati e ritoccati per stampare enormi manifesti, incollati nei posti strategici della città, nelle periferie dimenticate, nei territori di confine, diventando opere d'arte pubblica in sostegno del diritto al riconoscimento della cittadinanza dei migranti.

L'edizione italiana, cha nel 2012 ha toccato 8 città italiane (Triste, Milano, Reggio Emilia, Palermo, Crema, Firenze, Cagliari, Sassari), viene rilanciata nel 2013, in occasione dell'anno europeo della Cittadinanza. Promossa da comuni e provincie, con la collaborazione dell'ABCM, associazione e agenzia nata nel 2012 che sperimenta progetti di partecipazione e d'impatto sociale all'insegna della contaminazione radicata sul territorio tra arte, fotografia, enti pubblici e privati, la campagna è stata selezionata insieme ad altri 500 progetti per il bando CheFare, che garantirebbe il sostegno all'iniziativa per altre città italiane nel 2013.

Tra i 500 progetti di innovazione culturale che sono stati analizzati da un team di esperti, ne sono stati selezionatisoltanto 32 . A gennaio verrà reso noto il vincitore, scelto da una giuria di esperti tra i 5 progetti più votati dal pubblico.

Per votare INSIDE OUT - L'Italia sono anch'io, segui le istruzioni sul sito del bando, mentre per vedere il trailer del progetto italiano e gli esempi delle tappe italiane, clicca qui

Infine sostienili e seguili sul loro sito.

 

Redazione: 3.12.2012.

 

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