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Le quattro R per una Palermo sostenibile
A Fa' la cosa giusta! Sicilia, presentato un progetto sperimentale per la gestione dei rifiuti della città

Promozione del riciclo, lotta agli sprechi, "ecobanche": sono le linee guida del progetto sperimentale per la raccolta e la gestione dei rifiuti quello presentato alla fiera Fa la cosa giusta Sicilia! in corso ai cantieri culturali alla Zisa di Palermo. Un momento di confronto tra amministratori e cittadini nel corso del quale è stata anche annunciata dall'assessore alla vivibilità del Comune di Palermo, Giuseppe Barbera, l'istituzione di un osservatorio ufficiale sui rifiuti. Sono 5 le azioni in cui si articola il progetto, in attesa di finanziamento dalla Regione, con costi totali previsti pari a 16 milioni di euro.

 

La prima azione è intitolata “bevi il giusto, ricicla il massimo”, e prevede la realizzazione di 16 macchine trita vetro in grado di emettere un buono, sotto forma di scontrino, per avere uno sconto nell'esercizio in cui è collocata la macchina. “Sarà un incentivo a recuperare le bottiglie di vetro e non buttarle in strada -ha detto Marco Ciralli, commissario liquidatore dell'Ato Palermo 3-. I luoghi di utilizzo possono essere quelli dove è previsto un consumo di bevande, come hotel, mense scolastiche, aeroporti, stazioni, pub e discoteche”. La capacità di ogni macchinetta è stimata intorno alle 350 bottiglie di vetro, mentre il peso a pieno regime di scarti di vetro triturato è di 85 chili. L'obiettivo della raccolta e' di 836 tonnellate di vetro recuperato all'anno.

La seconda azione del progetto riguarda la lotta agli sprechi alimentari, con lo slogan “la solidarietà non ha scadenza”. Seguendo quanto stabilito dalla legge 155 del 2003, che disciplina la distribuzione dei prodotti alimentari a fini sociali, si cerca di limitare la quantità di umido che arriva in discarica, destinandolo a chi ne ha bisogno. Ed è così che attraverso una serie di convenzioni e' possibile donare a enti benefici alimenti invenduti ma ancora commestibili. Succede a Torino, dove il progetto e' già in vigore in collaborazione con Auchan, e dove dal 2005 al primo semestre 2010 sono stati raccolti e donati 71mila chili di alimenti.

Non sono mancate osservazioni sulle criticità del sistema di gestione dei rifiuti: “A Palermo ci sono circa 2.660 operatori che orbitano nel sistema gestione rifiuti, per un rapporto di 1 ogni 250 abitanti, contro 1 ogni 700 della media nazionale - dice Silvia Coscienza, dirigente dell'ispettorato regionale dei rifiuti - va anche detto che per il conferimento dei rifiuti in discarica paghiamo come cittadini 250 milioni di euro, è fondamentale puntare a una nuova razionalizzazione della spesa pubblica”.

Parte conclusiva del progetto riguarda invece le “ecobanche”, punti di raccolta di bottiglie di plastica e lattine con un elevato grado di compattazione e tecnologia pensati per i centri commerciali naturali. In questo caso la raccolta stimata è di 45 tonnellate annue per la plastica e 3 per l'alluminio. Le ecobanche previste in città saranno 30, alle quali si aggiungeranno le “botteghe del baratto” (8 per ogni circoscrizione urbana) dove con una tessera a punti sarà possibile avere generi di prima necessità in cambio di rifiuti, come già succede in altri Comuni siciliani.

Redazione: Antonella Lombardi, 20.10.12

 

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