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I mille studenti di Fa' la cosa giusta!
Nei primi giorni di fiera, sono le scuole a riempire gli stand. Dai laboratori di borse, alle botteghe del riuso, i mille volti del consumo critico, per la prima volta a Palermo.

 

Bambini e ragazzi sono i primi protagonisti di Fa' la cosa giusta!Sicilia. Nei primi due giorni della kermesse un fiume di studenti appartenenti a 35 classi di 20 scuole palermitane di ogni ordine e grado hanno partecipato ai laboratori creativi sul riutilizzo dei materiali di scarto e sull’educazione ambientale, circa una ventina di botteghe-laboratorio sui 30 della fiera. Intanto gli studenti hanno visitato gli stand della prima fiera in Sicilia dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili.

Nell’ambito della sartoria sociale con il laboratorio ‘Brand new bag’ della cooperativa Al revès gli studenti provano a lavorare delle borse usate per ricavarne di nuove. “La nostra coop di sartoria sociale manda avanti un progetto in cui lavorano insieme persone italiane e straniere in difficoltà umane e relazionali – dice la presidente nigeriana Roseline Eguabor -. Crediamo che ognuno di noi, indipendentemente dal disagio, se ha un po’ di creatività, può offrire al mercato dei prodotti che hanno sicuramente in questo caso un doppio valore”.

Labcreattive propone, invece la Bottega del Riuso, facendo vedere come dal cartone, opportunamente tagliato, possono realizzarsi sagome di animali per le scenografie teatrali e altri giochi. Il collettivo Kiklos impegna diversi gruppi di ragazzi in giochi dimostrativi di circo facendo utilizzare alcuni attrezzi da giocolieri e altri accessori ricavati da materiali riutilizzati. Nello spazio esterno antistante i giovani provano pure a mettersi in sella ai monocicli ed a salire su una grande palla da circo.

Nello spazio esterno curato, invece, dalla bio-azienda didattica Casa laboratorio S.Giacomo i ragazzi realizzano con i semi di grano dei Mandala: sistemi circolari che aiutano ad entrare in sintonia con la natura. “Lavoriamo con gli elementi naturali, spinti dal principio che entrare in relazione con la natura – sottolinea Marcella Tomasino fondatrice della casa laboratorio – significa non invadere ma creare uno scambio sinergico con essa in armonia con l’ambiente. Pensiamo che l’uomo deve intervenire con i piedi leggeri sulla terra senza stravolgere l’ambiente in cui ha avuto la fortuna di nascere”.

Il tema della valorizzazione dell’ambiente prosegue con Animamundi che propone un laboratorio solidale ed ecologico all’aperto che impegna gli studenti nella realizzazione di alcune aiuole e delle rispettive fasi preparatorie: pulitura del terreno, e inserimento di nuove piante. Inoltre tra i laboratori, curato dall’Associazione Siciliana Consumo Consapevole c’è quello, dedicato ai bambini, ‘Mamma papera’: un percorso di conoscenza e di valorizzazione dell’acqua come bene primario. Poi ancora ‘Pianeta cioccolato’ tutto improntato alla conoscenza delle fasi di lavorazione del cioccolato inserito in un ottica di commercio equo-solidale del rispetto dell’ambiente e dei paesi che coltivano la pianta di cacao. Domani a cura della stessa associazione sarà proposto il laboratorio di ‘Caccia alla merenda’ in cui ai piccoli visitatori si parlerà della corretta alimentazione che attinge più ai prodotti della natura che a quelli industriali.

 

Redazione e foto: Serena Termini, 19.10.2012

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