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Senza scuse
Appello a Napolitano perché “chieda scusa da parte delle istituzioni alle vittime della Diaz e di Bolzaneto; e De Gennaro, al tempo numero uno della polizia e attuale sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alla sicurezza, si dimetta".

 

Un appello al presidente Napolitano perché “chieda scusa da parte delle istituzioni alle vittime della Diaz e di Bolzaneto”, la richiesta di dimissioni immediate dell'ex capo della polizia Giovanni De Gennaro e l'introduzione del reato di tortura. Vittorio Agnoletto, che nel 2001 era portavoce del Genoa Social Forum, reagisce così alla sentenza della Cassazione che ieri ha confermato la condanna per reato di falso aggravato e l'interdizione dai pubblici uffici, nei confronti di 25 dirigenti delle forze dell'ordine, coinvolti nelle violenze della scuola Diaz di Genova. “La sentenza di ieri è importantissima – afferma – per l'indipendenza dimostrata dalla magistratura, che non si è fatta condizionare dalle pressioni politiche”. Ma, aggiunge, “restano delle questioni irrisolte”. 

In primis le scuse. “In questi 11 anni nessuna istituzione ha chiesto scusa per i pestaggi avvenuti nella scuola Diaz, né per le violenze della caserma di Bolzaneto”. Inoltre, secondo Agnoletto, se sono stati condannati “il numero due, tre e quattro della polizia, è evidente che il numero uno di allora, De Gennaro, che dava gli ordini, ha una responsabilità” e non è pensabile “che rimanga al suo posto come sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alla sicurezza”. Infine l'ex portavoce del forum sottolinea come siano stati processati “i capisquadra”, mentre “i 200 poliziotti che hanno massacrato i manifestanti sono liberi, perché non sono stati identificati”.

 

Testo: Ludovica Scaletti, per Redattore Sociale

 

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