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Pranzo Popolare
Sabato 16 giugno 2012 alle ore 11.30 presso Piazzetta Capuana a Quarto Oggiaro si ripropone il Pranzo Popolare, organizzato dalla cooperativa Nostrale, questa volta insieme a Libera Terra Milano Milano.

I presenti assaporeranno i sapori e scopriranno i segreti dei prodotti di Libera Terra, coltivati nei terreni sequestrati alle mafie, e di altri prodotti a kilometro zero messi a disposizione da Nostrale e dalla rete di aziende agricole lombarde che ne fa parte.
Il pranzo sarà composto da un primo a base di pasta e verdure contadine, e da un bicchiere di buon vino. Per i più affamati ci saranno anche delle ottime torte salate di verdure.
Il pranzo popolare, uno dei format a filiera corta per l'agro-alimentare ideato da Nostrale, fa parte di una serie di appuntamenti itineranti volti a coinvolgere, a Milano e Provincia, tutti quei soggetti, cittadini, ma anche locali, ristoranti e amministrazioni, interessati al contatto diretto con i produttori e per cui la cultura alimentare e il consumo consapevole sono una regola.
Il costo del pranzo è di soli 5 € per il primo piatto e un bicchiere di vino. Per i più affamati torta salata aggiungendo solo 1,5 €. Nostrale è a Milano, in Piazzetta Capuana (Quarto Oggiaro). È gradita la prenotazione al 3395976553 (Davide), al 3493812810 (Stefano), o alla mail fattoria@nostrale.it
Nostrale è una cooperativa senza scopo di lucro. L'obiettivo è favorire lo sviluppo economico e sostenibile in ambito agricolo e promuovere il consumo etico, per avvicinare i produttori che lavorano la terra agli abitanti delle città, che spesso non hanno l'opportunità di entrare in contatto con la natura e l'agricoltura. Nostrale sostiene lo sviluppo rurale con una forte attenzione verso l'ambiente, seguendo i modelli di economia solidale e cooperazione tra le aziende e le persone.
Il progetto "BotteGas filera minima", nasce dall'idea di creare un punto vendita di nuova concezione, che ricalca nell'immaginario collettivo il vecchio "Bottegaio", incarnando i valori, gli antichi sapori e le sensazioni oramai sopite; ma allo stesso tempo introducendo nuovi concetti e una nuova "cultura", da trasmettere al consumatore al fine di elevarlo e renderlo più consapevole di ciò che consuma e soprattutto per renderlo consapevole dell'economia potenziale che può innescare.

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