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4 marzo, V Giornata delle Ferrovie Dimenticate
In Le Associazioni ambientaliste, di utenti e della mobilità sostenibile, riunite sotto l’egida di Co.Mo.Do. - Confederazione della Mobilità Dolce lanciano un appello, in occasione della Giornata delle Ferrovie dimenticate.

Dopo un quarto di secolo in cui si era fermata l’emorragia di linee ferroviarie che aveva caratterizzato gli anni della motorizzazione di massa – ed anzi il numero di chilometri riaperti all’esercizio aveva leggermente superato le chiusure – l’emergenza finanziaria che sta vivendo il nostro Paese rischia di produrre un nuovo consistente attentato al patrimonio nazionale di infrastrutture su rotaia.
L’orario entrato in vigore nel mese di dicembre 2011 vede il traffico passeggeri cancellato (in alcuni casi tecnicamente solo “sospeso” per sopravvenute interruzioni, che, tuttavia, possono divenire definitive) sui oltre 600 chilometri della rete in gestione a Trenitalia.
Tra le linee colpite c’è la bellissima Sulmona-Castel di Sangro, la più alta ferrovia italiana che costituiva una possibilità di accesso al Parco Nazionale d’Abruzzo nel pieno rispetto del paesaggio e delle compatibilità ambientali. Ma anche la Mortara-Casale-Asti, interrotta a causa di una frana presso Moncalvo - nella totale indifferenza della Regione Piemonte – itinerario che costituiva un prezioso collegamento diretto tra Milano il Monferrato e le Langhe (da notare che i binari tra Mortara e Casale sono in perfetto stato e la circolazione dei treni potrebbe essere da subito ripristinata). Oppure la breve tratta tra Castellamare e Gragnano, nella congestionatissima area metropolitana di Napoli, chiusa solo perché alcuni passaggi a livello risultavano sgraditi a certi amministratori locali. O ancora la Caltagirone-Gela, linea relativamente recente, in quanto inaugurata nel non lontano 1979 per rimediare all’isolamento della Sicilia meridionale, ed ora interrotta per il crollo di un ponte che pare nessuno si curi di ripristinare . . . (leggi tutto l'appello e firma a questo link).

 

Per gli appassionati e chiunque voglia saperne di più: Terre di mezzo ha pubblicato Fuori dai soliti binari, una guida con 31 insoliti itinerari su ferrovie secondarie in Italia. Linee su cui non passano Eurostar e Intercity ma treni locali; ferrovie che uniscono paesi e cittadelle alla periferia del viaggiare.

 

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