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Dalla nostra rubrica di musica a cura di Rockit, il ritratto di Maria Antonietta (al secolo, Letizia Cesarini), la "cattiva ragazza" che mette in musica la sua conversione e ne fa un successo.

 La storia è quella di una ragazza che per un anno intero scopa in giro manco fosse un'ossessione, prende pillole e ci beve sopra,
ancora e ancora, ogni giorno uguale all'altro, come se l'importante fosse solo far passare il tempo sentendo meno male possibile. Si annienta del tutto, poi scopre la fede. Storia facile? Già vista in tivù?
La domanda è un'altra. Se la storia è vera, come fa chi l'ha vissuta a scriverci sopra delle canzoni senza apparire un'adolescente in cerca di compassione o, peggio, senza farla sembrare una storia da palinsesto pomeridiano? Ci vuole coraggio, prima, e talento, poi. Questa ragazza è Letizia Cesarini, si fa chiamare Maria Antonietta e dopo un disco in inglese ora esce con il suo primo album in italiano (si chiama come lei, ndr). Racconta di un anno "buttato a male", descrivendo sesso, droga e amori incrinati come i vetri di un cruscotto dopo un brutto incidente. Oltre al coraggio di mettersi a nudo, con particolari più che personali e più che dettagliati, ha tutte le qualità dei songwriter bravi: ha testi istantanei, scritti in pochi minuti, ma che si fermano in testa a lungo. Le melodie sono efficaci, belle. Insomma, ha talento da vendere.
La intervisto dopo un concerto. Sul palco, un altro gruppo sta suonando. Le risposte si sentono appena. Le chiedo del disco e lei chiosa fredda: "È stato un anno impegnativo, ma adesso so che cosa mi rende felice e non è una cosa da poco". Intende la sua nuova relazione -su cui però non vuole sbottonarsi più di tanto- e intende un riavvicinamento a Dio che
per poco non mi fa andare la birra di traverso. "Non ti posso dire di essere credente -commenta lei- sarebbe un'offesa nei confronti di chi crede, verso chi frequenta e si confessa puntualmente e segue... Ma a messa vado e mi fa stare molto meglio". Che ci crediate o no, io ve la consiglio.

 

Testo: Sandro Giorello, Rockit

 

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