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Kuminda, il convegno di apertura
Come è possibile colmare la distanza tra le buone pratiche sviluppate dagli attori della società civile e l’impegno delle autorità locali? Ne parlano accademici, giornalisti, assessori e attivisti. Venerdì 14, ore 9-13, Palazzo Corio Casati, via San Paolo 12.

È tempo di rompere gli indugi e di aprirsi a politiche alimentare urbane. E il modello di riferimento dovranno essere i gruppi di acquisto solidale, i Gas. Nel mondo schiacciato da lingue di asfalto e condomini in cemento, c'è bisogno di acquisti verdi, mense bio, educazione alimentare e orti comunitari. È questo il leit motiv che unisce gli interventi al convegno di apertura di Kuminda, il festival del diritto al cibo, in programma dal 14 al 18 ottobre nel capoluogo lombardo. Nella sale delle colonne a Palazzo Corio Casati (via San Paolo 12), dalle 10 alle 13, si affronterà il tema "Dalle pratiche alle politiche: il ritorno al cibo".

Tra li interventi previsti quello di Davide Biolghini del Distretto rurale di Economia solidale del Parco sud: "Promuoviamo la conversione dell'agricoltura da industriale a biologica con il sostegno dei Gas anche nel tentativo di arginare il consumo del mais per la produzione di combustibili". Un modello di pratiche virtuose arriva dalla provincia di Pisa, dove 20 Comuni si apprestano a firmare il "Piano del cibo": "un tavolo di coordinamento tra amministrazioni locali e soggetti economici per lanciare alternative sostenibili e solidali a livello alimentare", annuncia Gianluca Brunori, docente alla facoltà di Agraria di Pisa.

 

Testo: Chiara Daina, per Redattore Sociale

 

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