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L'Orchestra di via Padova canta in milanese
Dal 22 al 25 settembre al Tieffe - Teatro stabile d'innovazione con lo spettacolo "El nost Milan".

Dobbiamo ammetterlo: è una vera e propria sorpresa, mai ce lo saremmo aspettato. I 17 musicisti dell'Orchestra multietnica di via Padova si cimenteranno con alcune canzoni della tradizione milanese. Sì, suoneranno e canteranno anche "Oh mia bela madunina". Saliranno sul palco per il concerto teatrale "El nost Milan" (regia di Emilio Russo). Un mix di musiche dal mondo e milanesi e di testi letterari italiani e stranieri. Sono previsti brani di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Fiorenzo Carpi e Nino Rota. Il debutto è previsto per giovedì 22 settembre, alle ore 21, al Tieffe Teatro Stabile di Innovazione.  

L'orchestra di via Padova proporrà anche le sue canzoni, tratte dall'ultimo cd "Stanotte!". Il progetto El nost Milan ha del resto questo obiettivo: contaminare culture e linguaggi. Verranno letti anche testi letterari di Carlo Bertolazzi, Emilio De Marchi, Pier Paolo Pasolini, Franco Fortini, Michele Serra e Stefano Benni e del poeta africano Leopold Senghor.

L'Orchestra di via Padova è nata nel 2006. I suoi musicisti provengono da nove Paesi. L'elenco dei loro nomi è lungo, ma mi piace ricordarlo. Rende meglio l'idea di quanto multietnica sia questa Orchestra. Eccoli: Tatiana Zazuliak, voce dall'Ucraina, Aziz Riahi, voce, oud e violino dal Marocco, Kristina Mircovic, violino dalla Serbia, Abdullay Traorè balafon, djambè e voce dal Burkina Faso, Yamil Castillo Otero batà e congas da Cuba, Juan Carlos Vega, voce e chitarra dal Perù, Andon Manushi, viola dall'Albania, Dario Walid Yassa italo egiziano al pianoforte. C'è un anche un nutrito gruppo di italiani: Luciano Macchia al trombone, Domenico Mamone al sax, Marta Pistocchi al violino (con influenze artistiche rom), Marco Roverato al basso elettrico, Andrea Migliarini alla batteria, Walter Parisi al violoncello, Raffaele Kolher alla tromba e al flicorno, Stefano Corradi al clarinetto e ai sax. Infine Massimo Latronico, che oltre ad essere il fondatore e direttore dell'Orchestra, suona chitarre e bouzouky.

Dal blog Via Padova - Milano di Terre di mezzo, a cura di Dario Paladini

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