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In agenda: Kuminda 2011
Torna la festa evento dedicata al "cibo come diritto". Quest'anno, Kuminda raddoppia gli spazi, poichè si terrà in Cascina Cuccagna e al Cinema Anteo. Cinque giorni di appuntamenti per parlare di cibo, di chi lo consuma, di chi lo produce. Ma anche per degustare, giocare e cucinare, con laboratori e attività per grandi e piccini.

 Milano torna a essere capitale dell'alimentazione sostenibile e solidale. Negli spazi della Cascina Cuccagna, nel cuore della metropoli, va in scena la seconda edizione di Kuminda, il festival del diritto al cibo, organizzato da Acra (onlus rurale attiva in America Latina e in Africa) e Terre di mezzo Eventi. Tre giorni, dal 14 al 16 ottobre, per fare il punto su cosa è cambiato e cosa c'è da cambiare per migliorare la nutrizione se non del pianeta, almeno dell'Italia: dalle pratiche di acquisto solidale al recupero delle tecniche di produzione tipicamente italiane per mano degli immigrati; dalle ultime tendenze per cucinare con risparmio e qualità alle vicende del panorama internazionale, in particolare, quello del Nordafrica segnato dalle proteste per l'aumento delle derrate del pane.

Da contorno allieteranno il pubblico spettacoli teatrali, workshop per grandi e piccini, novità letterarie, un mercatino di prodotti biologici e a filiera corta e visite guidate alla scoperta degli angoli più saporiti della città. E poi, lasciatevi tentare dal pout pourrì di degustazioni di prodotti a Km zero e aperitivi etnici. La Cascina Cuccagna si trova all'angolo con via Muratori: testimonianza del passato agricolo del capoluogo lombardo e ora in via di ristrutturazione grazie al coinvolgimento dei cittadini e di numerose associazioni.

L'Italia vanta un repertorio di tradizioni culinarie unico al mondo. Molti, però, ignorano che molte delle tecniche di lavorazione dei nostri ingredienti d'eccellenza, come il Grana Padano o il Parmigiano, sono diventate appannaggio degli indiani emigrati dal Punjab. La rivoluzione in corso nelle campagne tra Cremona e Brescia sarà al centro di "Grana Masala?" (venerdì 14, dalle 19.30 alle 21.30), un simpatico interrogativo che allude alla possibilità di fare incontrare la cultura delle spezie dell'Asia con quella del formaggio made in Italy. Dopo le parole, sarà il momento degli assaggi: grana, pakore (frittelle di verdure) e altre prelibatezze indiane per tutti gli ospiti.

La lavastoviglie, anziché i fornelli, per cuocere i cibi riducendo i consumi di acqua e di energia: ci avete mai pensato? Maestra di questa nuova tecnica è Lisa Casali, autrice del blog "Ecocucina" e dell'omonima rubrica in onda su Rai. Sabato 15 ottobre, dalle 17 alle 18.30 dispenserà consigli su come utilizzare bucce, gambi, foglie e torsoli per piatti da leccarsi i baffi.

La Val di Susa è nota, oltre che per la Tav, anche per i suoi preziosi vitigni, che i cantieri dell'alta velocità mettono a rischio. Sabato, dalle 19 alle 20, affronteranno la questione Marco Arturi, giornalista esperto del mondo vitivinicolo, Epifanio Grasso di Officina enoica e due produttori autoctoni. A introdurre e moderare il dibattito sarà Elena Parasiliti, direttrice di Terre di Mezzo-street magazine.

Il diritto al cibo deve fare i conti con il diritto a un governo democratico. Nascono dalla rivendicazione di questo sacrosanto legame le rivolte in Tunisia, Algeria ed Egitto. Ne discuteranno, sabato 15 (dalle 15 alle 16) Mona El Sayed, direttore generale di Fair Trade Egypt, mentre domenica 16 (dalle 15 alle 16) Abdelhaimid Zammouri.

Ma il festival non finisce qui. Il 17 e il 18 ottobre Kuminda veste i panni del grande schermo: una rassegna selezionatissima di corto e lungometraggi dalle ultime tre edizioni Festival delle terre di Roma. Film d'inchiesta, documentari e reportage sul tema della sovranità alimentare, le ricchezze naturali e culturali e la biodiversità.


Testo: Chiara Daina per Redattore Sociale

 

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