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Il mare può aspettare
Il 12 e 13 giugno vai a votare: esprimi le tue idee sul mondo che vorresti. Noi vogliamo un mondo in cui l'energia sia pulita e sicura, l'acqua un bene pubblico non una merce, la giustizia uguale per tutti.

Vai a votare domenica 12 o lunedì 13 giugno: esprimi le tue idee sul mondo che vorresti. Noi di Terre di mezzo e Fa' la cosa giusta vogliamo un mondo in cui l'energia sia pulita e sicura, l'acqua un bene pubblico non una merce, la giustizia uguale per tutti.

Sarà un appuntamento importante perché se non raggiungeremo il quorum (50% più uno degli aventi diritto), il voto espresso non verrà considerato valido. E per arrivare informati e consapevoli all'appuntamento con le urne potete documentarvi sul sito del 
Forum italiano dei movimenti per l'acqua mentre, se avete ancora dei dubbi sul nucleare, troverete informazioni utili sul portale di Legambiente

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Il mare può aspettare
Editoriale del numero di giugno di Terre di mezzo - street magazine

È più forte di noi. Quando all'orizzonte si profila un referendum, ci trasformiamo tutti (o quasi) in disertori. E raggiungere il quorum diventa il primo -e talvolta l'unico- obiettivo. L'ultima volta ci siamo riusciti nel 1995, quando in cabina eletttorale abbiamo portato 12 quesiti. Tra questi la privatizzazione di mamma Rai e la gestione del pubblico impiego. Tra sì e no, per 16 anni, abbiamo preferito il silenzio. 

Eppure quando vogliamo, sappiamo dire la nostra. Certo, possibilmente da casa e magari pagando. Il popolo del televoto: ci chiedono di votare per chi balla o canta meglio, per l'isolano più rappresentativo e "il fratello più grande". Un numero telefonico digitato sulla tastiera, direttamente dal divano, e il gioco è fatto. Anzi, si può ripetere fino a dieci volte, con l'illusione crescente di "partecipare". Un voto, con fisso o da cellulare, a 1 euro iva inclusa.

In tempo di crisi, qualcuno però dovrebbe ricordarci che andare a votare fa bene (in questo caso alle nostre tasche e all'ambiente), e non costa nemmeno un centesimo. Referendum gratis per tutti. Occorre solo presentarsi, da soli o in compagnia, il 12 e 13 giugno. Sono graditi gli inviti: destra, sinistra, terzo polo, amici,  parenti, vicini, colleghi e fidanzati. Gli ex? Per questa volta, benvengano. Non perdiamo l'occasione.

Sì, per fermare il nucleare e per ri-dire (se qualcuno se ne fosse dimenticato) che alle centrali rinunciamo volentieri e preferiamo "mettere la nostra energia" nelle rinnovabili. (questa volta ne servono due), perché dal nostro rubinetto scorra acqua pubblica. Sì, per abrogare il legittimo impedimento, la scorciatoia di Stato per evitare i processi. Esprimere il nostro parere sarà rigenerante. Meglio che un tuffo nel mare.  

Testo di Elena Parasiliti

 

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