Web news
Colpo di scena
Nonostante i tagli del Governo al Fondo unico per lo spettacolo (Fus), in Italia ci sono oltre 2mila compagnie tearali che riempiono le platee senza ricevere un soldo dallo Stato.

Il teatro non è morto. Nonostante i tagli del Governo al fondo unico per lo spettacolo (Fus), in Italia esistono oltre 2mila compagnie teatrali che riempiono le platee senza un soldo dello Stato. È il "Colpo di scena" dell'inchiesta di Terre di mezzo del numero di giugno, che racconta alcune delle esperienze più significative di teatro indipendente: dallo Spazio Mohole di Milano che dà lavoro a otto persone assunte a tempo indeterminato, al Teatro dei Limoni, nato nel 2008 nella periferia di Foggia sostenuto oggi da circa 2mila soci. Realtà che da sempre fanno da sole: nel nostro Paese infatti su 2.533 imprese teatrali (con oltre 25mila addetti) solo 413 beneficiano delle sovvenzioni del Governo, che nel 2010 ha destinato al teatro 67 dei 409 milioni di euro del Fus, ripartendoli tra 69 stabili, 189 compagnie e imprese di distribuzione, senza contare festival e progetti speciali.   

È il pubblico che tiene in vita il teatro. Nel primo semestre 2010 al botteghino sono stati staccati 15 milioni di biglietti per un incasso di oltre 203 milioni di euro. Una spesa pro capite di 3,4 euro, il triplo di quanto stanzia lo Stato per ogni cittadino (1,11 euro). Inoltre, con la legge di stabilità per il 2011, il Governo aveva tagliato del 40% il Fus, riducendolo a 258 milioni di euro. Dopo le proteste e gli scioperi di attori, registi e lavoratori dello spettacolo, il Consiglio dei ministri l'ha rimpolpato fino a 428 milioni di euro: la differenza ce la metteranno i cittadini ogni volta che andranno a fare il pieno di benzina che pagheranno un centesimo in più al litro.

Il teatro indipendente ha successo grazie alla sua fantasia. A L'Aquila il gruppo "A bocca aperta" ha deciso di portare i propri spettacoli nelle imprese. Coinvolgono manager, impiegati e operai. Hanno inventato un format, "X-events", la cui versione definitiva viene scritta in collaborazione con l'azienda che ne fa richiesta nell'ambito delle attività di formazione del personale. Oppure a Roma, quattro compagnie hanno creato il consorzio Ubusettete: condividono spese, spazi e spesso anche idee. 

Ma le novità del nuovo numero di Terre di mezzo - street magazine  non finiscono qui. Abbiamo incontrato Alberto Guariso, avvocato che difende i diritti dei più deboli e ha vinto più di 50 cause contro i Comuni che discriminavano cittadini stranieri e rom. Ma non è finita: vi porteremo alla scoperta della Tuscia, tre giorni in bicicletta alla scoperta della via Francigena, e a Cittareale (Viterbo): un paese dell'Appennino che torna a vivere grazie all'accoglienza dei rifugiati politici. 

 

Blog
Rubriche