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Lasciateci entrare nei Cie!
Terre di mezzo street magazine aderisce alla campagna lanciata da "Fortress Europe".

Il sito d'informazione "Fortress Europe", che da anni documenta quello che avviene lungo le sponde del Mediterraneo, ha lanciato un appello per denunciare il fatto che dal 1° aprile una circolare del ministero dell'Interno (prot. n. 1305 del 01.04.2011) vieta alla stampa l'ingresso nei centri di identificazione e espulsione (Cie) e nei centri di accoglienza per richiedenti asilo politico (Cara).

"Il pretesto giuridico è la dichiarazione dello stato di emergenza per gli sbarchi -scrive Gabriele Del Grande su Fortress Europe-. Un salto indietro di diversi anni, quando la direttiva Pisanu stabilì che nei centri di espulsione, che allora si chiamavano Cpt, nessun giornalista poteva entrare, se non al seguito di qualche delegazione parlamentare. Anzi pure peggio, perché oggi la stampa non può entrare nemmeno con i parlamentari".

"Chiediamo pertanto al governo di rispettare il diritto di cronaca e l'articolo 21 della Costituzione, che sancisce la libertà di stampa. La censura non può essere istituita con una circolare del Viminale. I cittadini hanno il diritto di essere informati. E la stampa di monitorare quello che succede nei centri dove in queste ore sono detenuti migliaia di cittadini tunisini in attesa del rimpatrio forzato". 

I giornalisti della redazione di Terre di mezzo street magazine sottoscrivono l'appello lanciato da Fortress Europe e chiedono al governo di rispettare il diritto di cronaca e l'articolo 21 della Costituzione che sancisce la libertà di stampa. Abbiamo inoltre inviato alla Prefettura di Milano una richiesta per visitare il Cie di via Corelli. Vi faremo sapere quale sarà l'esito della nostra domanda.

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