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Il Naga denuncia Lega Nord e Pdl
Presentato un ricorso per chiedere ai giudici di rimuovere i manifesti elettorali: "Cittadini stranieri e Rom usati come fattore di paura sociale". E i Giovani musulmani criticano Berlusconi.

Il Naga ha presentato un ricorso antidiscriminazione contro la Lega Nord e il Pdl per chiedere ai giudici di rimuovere i manifesti elettorali che paventano il rischio di trasformare Milano, in caso di vittoria del candidato di centro-sinistra al ballotaggio, in una "zingaropoli islamica". 

"Abbiamo denunciato il linguaggio e i contenuti altamente discriminatori delle affissioni e delle dichiarazioni, ma anche il fatto di aver utilizzato l'esistenza stessa di cittadini stranieri e Rom come fattore di paura sociale", spiega il presidente del Naga, Pietro Massarotto che questa mattina ha presentato il ricorso al Tribunale civile di Milano.

Bersagli principali di questa campagna i rom e i cittadini (italiani e stranieri) di fede musulmana. "Abbiamo pensato che fosse urgente intervenire e cercare di porre argini a un processo di normalizzazione della discriminazione chiedendo al giudice, con provvedimento di urgenza, la rimozione dei manifesti e la cancellazione dai siti di queste inaccettabili dichiarazioni", conclude Massarotto. 

Ieri, la protesta dei Giovani musulmani che hanno criticato il premier Silvio Berlusconi per i "sistematici insulti  ai cittadini di fede islamica". Condanna anche per "le parole ingiuriose nei confronti dei rom".

 

 

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