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Camigliano, rieletto il sindaco "ribelle"
Le recenti elezioni amministrative hanno premiato i sindaci dei comuni virtuosi. Da Nord a Sud, promossi i progetti di chi tutela l'ambiente.

Le recenti elezioni amministrative hanno premiato i sindaci dei comuni virtuosi. "Sono andati alle urne poco meno di una ventina di Comuni iscritti alla nostra associazione -spiega Marco Boschini, coordinatore dell'associazione Comuni virtuosi e assessore all'ambiente di Colorno (Pr)-. Tranne uno, sono stati tutti confermati o nella stessa persona o con una nuova giunta che mantiene la continuità politica con il passato". Rieletto anche il sindaco "ribelle" di Camigliano (Caserta), Vincenzo Cenname, che era stato costretto a lasciare la fascia tricolore nell'agosto 2010 a seguito del commissariamento del suo Comune per non aver aderito alla società provinciale di gestione del ciclo dei rifiuti: "La norma ci imponeva di trasferire tutte le competenze del servizio di raccolta al Consorzio unico di bacino -spiega-. Ma noi avevamo un sistema di raccolta differenziata che ci permette di smaltire in maniera efficiente il 60% dei rifiuti". Un comportamento virtuoso che permette ai cittadini di risparmiare più del 30% rispetto alla tariffa in vigore nel resto della provincia.  
 
Cenname, giovane ingegnere ambientale, si è ripresentato con la lista civica "Uniti per Camigliano" e ha raccolto il 77,76% delle preferenze (1.025 voti) con un distacco di più di 700 voti rispetto alla coalizione avversaria. "E' una bella soddisfazione -commenta-. Ora ci presentiamo con una squadra rinnovata per portare avanti i progetti già avviati". Ad esempio i corsi gratuiti per i cittadini, i centri di aggregazione giovanile, promette di aumentare la diffusione delle "Case dell'acqua" ma soprattutto di continuare la battaglia sui rifiuti: "La legge sulla provincializzazione è sbagliata -spiega-. Faremo di tutto affinché la gestione della gestione dei rifiuti venga data ai comuni".  
 
Attualmente sono 52 i municipi, dal Nord al Sud della Penisola, che fanno parte dell'associazione Comuni virtuosi: da piccoli centri di 300 abitanti come Siddi, in provincia di Oristano, fino a realtà di 50mila abitanti. "La media oscilla tra i 5 e i 10mila abitanti", spiega Boschini. Una fascia in cui rientra la maggiorparte degli ottomila comuni italiani.  "Seppure in piccolo, rappresentiamo un campione realistico di quello che si potrebbe fare se ci fosse la volontà politica di intervenire in modo serio", conclude Boschini. 

Da Corchiano a Solza
La raccolta differenziata porta a porta ha permesso di ridurre dell'85% la quantità di pattume da portare in discarica. E il costo dello smaltimento è passato da 15mila a 2mila euro mensili. Inoltre è stato valorizzato il Parco delle forre che da discarica a cielo aperto è diventato un'area gestita dal Wwf. Le buone pratiche messe in atto in questi anni hanno permesso a Bengasi Battisti, ex chirurgo di guerra, e alla sua giunta di essere riconfermati alla guida del comune di Corchiano, paesino di 4mila abitanti in provincia di Viterbo. "Rispetto alle elezioni del 2006 abbiamo ottenuto 650 preferenze in più. Tutte persone che in passato votavano centro-destra e che oggi hanno scelto la nostra esperienza", spiega Battisti che ha presentato l'unica lista in lizza per queste amministrative. 

Ma le buone pratiche non si fermano qui: "Abbiamo incentivato l'installazione di pannelli fotovoltaici -spiega Battisti- non solo sugli edifici pubblici ma anche sui tetti delle abitazioni private". Grazie al progetto "Cento tetti fotovoltaici", ne sono già stati installati una quarantina. E poi ci sono le due case dell'acqua che ne distribuiscono 300 mila litri al mese (un litro e mezzo costa 5 centesimi di euro) e che hanno permesso di ridurre il consumo di acqua in bottiglia con la conseguente produzione di plastica. "Leggiamo questo risultato come un si ai nostri progetti e alla nostra idea di sviluppo sostenibile per il territorio -spiega Battisti-. Una fiducia che ci impone un cammino coerente con il percorso fatto finora". 

Confermata per il secondo mandato anche Maria Carla Rocca, sindaco di Solza: poco meno di 2mila anime in provincia di Bergamo.  Nel 2006 aveva raccolto il 45% delle preferenze, ora è salita al 54%. "In questi cinque anni abbiamo puntato sull'ambiente e sull'innovazione. Poco prima di queste elezioni, ad esempio, abbiamo inaugurato l'impianto di illuminazione a led -spiega Maria Carla Rocca-. Il nostro impianto era obsoleto e dovevamo cambiarlo: così abbiamo colto al balzo la possibiltà di sperimentare i vantaggi di questo sistema".  Oltre ai led, l'amministrazione di Solza ha istituito il mercato a chilometro zero e ha approvato un Piano di governo di territorio che non prevede consumo di nuovo suolo, ma che vada a recuperare il centro storico e riqualifichi le strutture già esistenti.

"Nel nostro territorio si è cementificato senza criterio - spiega Maria Carla Rocca -. Quello che vogliamo fare per i prossimi cinque anni è intervenire sul tessuto urbano per utilizzare al meglio gli spazi, risparmiando tempo, energia e suolo". Un po' come sfruttare al meglio le stanze della casa disponendo in maniera diversa i mobili. "Chi amministra deve avere lo sguardo rivolto in avanti e non la testa girata indietro -conclude il primo cittadino-. Ogni problema deve essere colto come un'opportunità di cambiamento". 

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