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68/99. Calcolami
Favorire l'inserimento lavorativo delle persone disabili. Questo l'obiettivo della campagna pubblicitaria promossa dall'associazione “Quelli del sabato” di Bellinzago Novarese (No) e dalle Acli.

Mauro, 39 anni, posa con guanti e casco da saldatore. Antonietta, 34 anni, sorride nella sua divisa da addetta delle pulizie. Massimo, 38 anni, tiene in mano il rastrello con cui si occupa del giardino di una casa di cura. Sono alcune delle immagini di "68/99. Calcolami. Ho i numeri per lavorare", la campagna pubblicitaria sull'inserimento lavorativo dei disabili, realizzata dall'associazione "Quelli del sabato" di Bellinzago Novarese (No) e dalle Acli novaresi, con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione Piemonte. Un'iniziativa pensata per  essere diffusa a livello locale, ma che dopo aver ricevuto il patrocinio di Pubblicità progresso, aspira a raggiungere una diffusione nazionale.  "Abbiamo scelto di investire in un lavoro di questo tipo perché molte aziende, spesso per ignoranza, sono spaventate all'idea di assumere disabili. Vogliamo comunicare che anche le persone disabili, se ben collocate, hanno un buon rendimento" spiega Ilaria Miglio, coordinatrice del progetto.

"Quelli del sabato" è un'associazione nata quasi venti anni fa per offrire ai ragazzi disabili della zona, soprattutto disabili psichici non gravi, attività ricreative pomeridiane. Oggi i "ragazzi" sono però adulti e hanno esigenze di autonomia. "Il lavoro è lo strumento principale per raggiungerla, ma  spesso le persone disabili fanno fatica a trovare lavoro, nonostante gli obblighi dettati alle aziende dalla legge 68/99" commenta Ilaria Miglio. Che ha deciso di avviare un progetto di comunicazione sul tema, unendo le forze delle due realtà in cui è impegnata: l'associazione e le Acli novaresi.

La campagna è composta da sette immagini: protagonisti sono i sette ragazzi di "Quelli del sabato" che già lavorano. Entro un mese sarà attivo anche il sito Ugualmenteabili, dove saranno raccolte le testimonianze delle aziende che hanno personale disabile, che, "quando avviene un collocamento mirato, si definiscono sempre soddisfatte" aggiunge Ilaria Miglio.
Con il Patrocinio di Pubblicità progresso, l'associazione mira ora a portare la campagna al di fuori del territorio regionale, per cui inizialmente era pensata. "Nelle prossime settimane cercheremo fondi per poterla diffondere in tutta Italia -conclude Ilaria-. Stiamo contattando sindacati, università, associazioni di categoria. I primi manifesti verranno affitti per giugno".

Scritto da Giulia Genovesi per l'agenzia Redattore Sociale

 

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