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La protesta dei senzatetto
A Bologna gli homeless scendono in piazza per chiedere più posti letto nei dormitori.

Il comune promette 30 posti in più per i senzatetto, a patto di liberare piazza Maggiore. È il succo dell'incontro avvenuto oggi tra una delegazione di cinque homeless fra quelli accampati dall'1 aprile davanti Palazzo d'Accursio e l'amministrazione comunale, rappresentato dal subcommissario Raffaele Ricciardi. Nel dettaglio, il comune ha promesso di riaprire il dormitorio di via Lombardia, garantendo in questo modo 32 posti in più. In cambio l'amministrazione chiede agli homeless di "lasciare immediatamente liberi gli spazi, anche allo scopo di consentire la realizzazione di interventi urgenti alla facciata del palazzo".
 
La proposta non convince però i manifestanti, che reclamano più assistenza. "Cercano di aggirare il problema - spiega Djamel, uno dei delegati - stamani hanno promesso la riapertura immediata del centro in via Lombardia, ma non hanno specificato se sarà aperto a tutti, o solo ai residenti. Ci riuniremo questa sera per un'assemblea in piazza Maggiore per decidere come proseguire la protesta".
 
Esclusa dalle trattative l'associazione Piazza Grande, che ha deciso di sostenere la protesta con uno "sleep out" venerdì prossimo. "Ogni giorno portiamo pasti e coperte - spiega Alessandro Tortelli del servizio mobile di sostengo -. L'occupazione di Piazza Maggiore comincia a infastidire le istituzioni". La promessa di riaprire il dormitorio di via Lombardia, in altre parole, è giudicata troppo vaga: il vero nodo rimane la questione della residenza.  

Copyright: agenzia Redattore sociale

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