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Siti falsi e disinformazione
Chiuso un portale creato da sedicenti "imprenditori" contro i lavoratori disabili. Una bufala, che però diffonde errati luoghi comuni sulla disabilità. L'intervista di Affaritaliani.

"Siamo aziende e non servizi sociali". Era lo slogan di un sito comparso da un paio di mesi sul web e creato da "imprenditori" contro i disabili. Si trattava però di un falso, un gruppo creato ad arte solo per fare rumore. Un lavoratore disabile è riuscito a risalire alla fonte del dominio e a farlo chiudere. Affaritaliani lo ha contattato e Andrea (non riveliamo il cognome per evitare possibili 'ritorsioni informatiche') ci ha raccontato come difendersi dalle bufale su internet.

Su internet è comparso un sito, 'imprenditori meritocratici', di datori di lavoro contro disabili. Si tratta di un falso: ci sono degli accorgimenti che gli utenti possono adottare per non cadere in inganno?
Purtroppo non vi è la certezza matematica che si tratti di un falso, ma vi sono almeno tre "indizi" che lo lasciano presumere. Il primo è il fatto che i contributi contenuti nel blog sembrano scritti da coloro che sono chiamati, in gergo, "troll": soggetti che interagiscono con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l'obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi, spesso restando anonimi dietro nomi o "nickname" di fantasia. Il secondo è dato dall'utilizzo di servizi e piattaforme gratuite: il dominio .tk è un servizio offerto da Tokelau, una piccola isola al largo della Nuova Zelanda che, non avendo una grande necessità di siti internet, ha liberalizzato i proprio domini, offrendo la possibilità di registrarli gratuitamente, al fine di far conoscere l'isola. Il terzo è forse il più importante: sul blog non esiste alcun riferimento relativo alle informazioni di contatto di questa associazione (partita iva, indirizzi, numeri di telefono......), solo un anonimo indirizzo e-mail.

Lei ha individuato la fonte del dominio del sito e ha scritto una lettera per segnalare la violazione. Haricevuto risposta?
Nonostante Tokelau offra domini gratuiti, i gestori si sono dimostrati molto attenti alla mia segnalazione chiudendo il dominio nel giro di qualche ora e comunicandomi la loro decisione a mezzo e-mail. Sto invece ancora attendendo una risposta da WordPress.com, la piattaforma statunitense che ospita il blog, sperando che si adoperino a breve per una sospensione definitiva del blog e degli utenti. Sicuramente la chiusura del dominio ha portato un notevole calo di visibilità agli 'imprenditori meritocratici'.

Secondo testimoni gli stessi autori del sito avrebbero affisso dei volantini del loro 'movimento' a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Non crede che, anche se falso, si tratti di un comportamento da condannare visto che vengono presi di mira i disabili? 
Voglio sperare che si tratti di un falso, poiché se ci fossero imprenditori che sono arrivati a delle conclusioni simili bisognerebbe preoccuparsi. Quanto descritto dal sito dipinge l'Italia come un paese arretrato. Così non è: le varie Province offrono da diverso tempo servizi di inserimento mirato del lavoratore con disabilità ed inoltre vengono aperti periodicamente bandi per lo stanziamento di fondi che servono a cofinanziare progetti finalizzati all'inserimento lavorativo tra cui, ad esempio, l'adattamento del posto di lavoro. Peccato che spesso questi fondi non vengano utilizzati proprio a causa degli imprenditori stessi, nonostante siano a loro disposizione, perché non vengono presentati progetti. Leggere post che affermano che gli imprenditori sono abbandonati a loro stessi denota una grande disinformazione; diffondere disinformazione ed errati luoghi comuni sulla disabilità, anche con dei falsi, può sicuramente portare ad un aumento dei fenomeni discriminatori. E' senza dubbio un comportamento poco etico e da condannare".  

Lei è un lavoratore disabile: ha mai subito discriminazioni da parte dei suoi datori di lavoro e/o colleghi?
Fortunatamente la mia situazione lavorativa è serena. Posso dire di aver incontrato, come può accadere in ogni altro ambito della vita, persone più sensibili verso la mia disabilità ed altre meno sensibili, ma posso affermare con tutta tranquillità di non essere mai stato discriminato.

In Italia, secondo lei, siamo ancora lontani da una parità di trattamento nei confronti delle persone con disabilità?
Nel rispondere a questa domanda potrei scendere al livello degli "imprenditori meritocratici", abbandonandomi a facili generalizzazioni. Quello che mi sento di dire è che il nostro Paese, sia a livello legislativo che culturale, ha compiuto tanti passi avanti, soprattutto negli ultimi vent'anni. In Italia abbiamo un buon quadro legislativo a garanzia dei diritti e dell'integrazione delle persone con disabilità, peccato che la sua applicazione sia spesso demandata alla buona volontà dei singoli e che ogni tanto si faccia qualche piccolo passo indietro, soprattutto dal punto di vista culturale. L'iniziativa degli "imprenditori meritocratici", che sia un falso oppure no, ne è un esempio.

Per leggere la notizia sul portale Affaritaliani, clicca qui.

 

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