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Furto: Officina Enoica al collasso
Rubate 300 bottiglie, l'associazione chiede aiuto.

 

Gran brutta sorpresa per Officina Enoica, l'associazione milanese di "gastroribelli ed enodissidenti" che promuove la cultura enologica e i piccoli produttori di vino biologico e che dal numero di aprile firma una rubrica su Terre di mezzo-street magazine: la notte tra il 27 e il 28 marzo, la loro cantina è stata svaligiata. Un furto importante, di circa 300 bottiglie, che di fatto mette Officina sull'orlo del collasso. "L' ho vissuto come un attacco -dice Gianni Camocardi, che ospitava i vini di Officina proprio nella cantina di casa sua-. Mi hanno rubato anche altre cose, tra cui una bicicletta, ma il furto delle bottiglie è quello che fa più male. Non tanto per il valore economico, ma per il significato che avevano: erano  bottiglie raccolte negli anni, tra cui un Barbacarlo di Lino Maga con l'etichetta fatta a mano dedicata a Luigi Veronelli, da bere in occasioni particolari. Sono risorse come queste che mi permettono di andare a fare incontri e degustazioni presso Gruppi d'acquisto solidale, circoli, associazioni". 

"Chiedo un sostegno da parte dei produttori amici e di quelli che finora hanno partecipato volentieri alle iniziative di Officina Enoica -dice Camocardi-. Ora ho bisogno di andare in giro a parlare dei loro vini e delle loro aziende e non ho più la materia per poterlo fare, sono già stato costretto ad annullare i prossimi appuntamenti".

Un modo concreto per aiutare Officina Enoica è anche quello di associarsi: bastano 10 euro all'anno per diventare soci di "Officina". I vantaggi? Scoprire un affascinante mondo di piccoli produttori e grandi tradizioni, presi per mano da un team di sommelier e di esperti di cultura enologica, oltre a poter comprare vini a prezzo di cantina. Per informazioni: officinaenoica@gmail.com.

 

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