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Chiusa la Casa 139 di Milano: appello per riaprirla
Il circolo Arci milanese, famoso per la musica dal vivo, viene chiuso dalla polizia annonaria. Gli animatori lanciano un appello.

Un circolo Arci, da più di dieci anni attivo nella promozione della musica e della cultura di qualità. Un sequestro cautelativo, motivato dal mancato rispetto delle norme di sicurezza previste per i locali pubblici.

Succede a Milano, dove le porte de La Casa 139 sono state sigillate venerdì scorso dalle forze dell'ordine. Secondo gli animatori del circolo, un sopruso in piena regola: “Come ben sappiamo tutti, i nostri circoli non sono locali pubblici e quindi sottoposti alle stesse regole previsti per quella tipologia di spazi, ma ad altre leggi che riguardano il nostro settore -dice Emanuele Patti, presidente di Arci Milano-. In realtà la polizia annonaria classifica così i nostri circoli, non riconoscendogli lo status di circoli privati, perchè di fatto contesta in maniera arbitraria le nostre modalità di tesseramento, soprattutto il noto tema della contemporaneità del rilascio della tessera ai nostri soci”.

In attesa della soluzione della vertenza giudiziaria in atto, Arci Milano chiede di aderire all'appello Liberiamo la musica! e di promuoverlo su siti web e mailing list (per adesioni e informazioni: milano@arci.it). In programma anche una manifestazione pubblica: sabato 19 marzo, alle ore 15, Arci promuove in piazza Fontana un "presidio creativo e musicale per liberare la musica e la cultura a Milano".

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