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Ferrovie lungo un binario morto
Nel nostro Paese il trasporto su rotaia arranca: linee tagliate, aumento dei prezzi dei biglietti e servizi in calo.

Questa volta, è il caso di dirlo, facciamo un passo indietro e proviamo a giocare con la storia d'Italia. Nel 1918 in Lombardia esistevano 1.940 km di rete ferroviaria, a cui si potevano sommare 1.518 km di tramvie extraurbane che collegavano centri come Milano e Monza. Allora funzionava anche la tramvia italiana Milano-Gorgonzola-Vaprio d'Adda, inaugurata con una vettura a vapore nel 1878. Nei decenni successivi all'Unità d'Italia, infatti, c'era stato un grande sforzo di ammodernamento infrastrutturale, incentrato sul trasporto collettivo.

Trascorsi novant'anni, quanto pensate si sia sviluppata questa potente rete? Nemmeno un metro: oggi la Lombardia ha 1.646 km di ferrovie, quasi 300 in meno. E le tramvie extraurbane sono state pressoché azzerate: nel 1990 (ultimo dato disponibile) erano appena 30 i chilometri sopravvissuti a questa mattanza. In una delle zone economicamente più importanti d'Europa, laddove aveva sbuffato a più non posso la locomotiva italiana dello sviluppo industriale, già dal boom economico degli anni Sessanta treni e tram avevano preso a correre su un binario sbagliato.

Torniamo ai giorni nostri. I progetti più importanti che si annunciano in Lombardia riguardano la viabilità stradale, a partire dall'autostrada BreBeMi (Brescia-Bergamo-Milano), e le istituzioni sono a caccia di finanziamenti destinati a queste grandi opere. Il treno invece arranca, non solo per quanto concerne l'ammodernamento e lo sviluppo della propria rete, ma anche in termini di servizi e promozioni verso i cittadini.

Siete affezionati ai vagoni? Preparate portafoglio e pazienza. A causa dei tagli governativi, è previsto infatti un aumento generalizzato del costo dei biglietti di Trenitalia e delle ferrovie LeNord. E se avete bisogno di un collegamento tra Milano e Bolzano sappiate che ogni giorno questa tratta è collegata da un treno delle linee tedesche diretto a Monaco: peccato che in stazione si dimentichino di annunciarlo. Provate anche la nuova compagnia privata Arenaways che viaggia tra il capoluogo lombardo e Torino, ma non sperate di poter fare delle fermate intermedie: non sono state ancora autorizzate.

Testo di Marco Menichetti 

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