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Migranti scrittori e poeti
Sono più di 400 gli autori stranieri che hanno pubblicato libri in italiano. Se ne parla sabato 12 febbraio in un convegno alla biblioteca di Dergano (Milano). E ci si potrà abbonare a Terre di mezzo a un prezzo speciale.

Scrivono romanzi, racconti e poesie. Vivono in Italia ma vengono da 92 paesi diversi. Sono i 438 scrittori migranti censiti da Basili (Banca dati degli scrittori immigrati in lingua italiana dell'università La sapienza di Roma, aggiornata a gennaio 2010). Hanno cominciato a pubblicare all'inizio degli anni Novanta, domani il convegno "Venti anni di letteratura della migrazione in Italia" fa il punto su questa branca della nostra letteratura. "Una produzione che ha anche un valore etico -spiega Maria Cristina Maugeri, docente all'Università di Sydney, fra i relatori del convegno-: farci capire come i migranti vedono noi e come noi vediamo loro". 
 
Questo fenomeno letterario allinea la nostra letteratura a quella degli altri Stati europei, "con la differenza che in Francia, Germania, Inghilterra si dedica molta attenzione a queste opere. In Italia invece si è disinformati e lenti a cogliere le trasformazioni" commenta la docente. Secondo Maugeri, la letteratura della migrazione, che fa parte a tutti gli effetti della letteratura italiana, ne ha notevolmente arricchito e ampliato le forme e l'immaginario, portando con sé generi ibridi, tipici delle tradizioni letterarie di altri paesi, e mettendo al centro temi come la migrazione, la nostalgia, l'identità, e la solitudine. 
Mentre i primi testi pubblicati erano in genere autobiografie o diari, scritti con l'aiuto di un co-autore, col passare del tempo hanno cominciato a diffondersi testi di fiction più sofisticati, racconti, e poesia di ottima qualità. Un esempio è il poeta l'albanese Gezim Hajdari, insignito del premio Montale.

Il convegno è organizzato dalla biblioteca Dergano-Bovisa di Milano e dal Centro culturale multietnico "La tenda", che dal '93 a oggi hanno favorito la conoscenza e lo sviluppo della letteratura della migrazione, attraverso corsi di italiano, presentazione dei libri, pubblicazione di quaderni che a volte hanno poi trovato un vero e proprio editore: "È il caso di Neyla del togolese Kossi Komla-Ebri, pubblicato da Edizioni dell'Arco, o di Abdel Malek Smari: da quaderno della biblioteca il suo Fiamme in paradiso è passato a Il Saggiatore" racconta Francesco Cosenza, responsabile della biblioteca. In via Baldinucci 76, a partire dalle 17.00. Segue, alle 20.30, una lettura a cura di Bovisateatro di brani tratti dai testi di alcuni scrittori migranti.
Al convegno saremo presenti anche noi di "Terre di mezzo". Sarà possibile abbonarsi al nostro street magazine a un prezzo speciale (25 euro per undici numeri, anziché 30 euro) e ci saranno i libri della collana "Periferie" dedicati ai temi della migrazione.

Scritto da Giulia Genovesi per l'agenzia Redattore sociale 

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