Gli scrittori si servono dell'attività onirica come materia letteraria per i loro racconti. Shakespeare, Murakami, Lovercarft, Ballard hanno scavato nell'inconscio dei loro personaggi fino a renderlo responsabile dei desideri, delle fantasie, delle paure umane. Niente di più affascinante per uno scrittore che ha il compito principale di uscire dalla quotidianità e oltrepassare la soglia della fantasia.
Allora perché non provarci? Inventa o riprendi dalla memoria un sogno e trasformalo in un racconto (massimo 5.400 battute). Poi invialo a raccontiditerre@gmail.com entro il 25 gennaio. Il racconto, selezionato dalla redazione e dalla Scuola Holden, sarà illustrato e pubblicato su Terre di mezzo – street magazine di aprile.
Sul numero di gennaio abbiamo pubblicato il racconto "Il costruttore di algoritmi", scritto da Antonio Smiraglio.










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