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Fumne, stiliste al lavoro
Trasformare una vecchia giacca in una borsa. Le detenute delle "Vallette" di Torino lanciano un'originale idea natalizia.

"Mandateci ciò che non utilizzate e che ingombra i vostri armadi. Entro Natale ve lo faremo ritrovare completamente trasformato". L'appello è stato lanciato nei giorni scorsi dalle donne della "Casa di Pinocchio", il laboratorio artigianale che promuove il lavoro delle detenute del carcere "Le Vallette" di Torino. "Le abili mani delle nostre sarte trasformeranno il capo o l'accessorio inviato", spiega Monica Gallo della "Casa di Pinocchio", associazione che ha appena depositato il proprio marchio: "Fumne", cioè donne, in piemontese.

Libero sfogo alla fantasia, dunque. "Una signora ci ha mandato diversi centrini -spiega ancora Monica Gallo - si pensava di farne uno scialle. Mentre da una vecchia giacca di renna possiamo ricavare una borsa o un cappello". Ma le stiliste delle Vallette sono pronte a mettesi al lavoro anche con vecchie borse, giacche di pelle, collane, cappotti, maglie e abiti. Un appello rivolto non solo alle signore dagli armadi strabordanti, ma anche alle più giovani, a chi ama spesso cambiare look ma non può permettersi di rinnovare ogni anno il guardaroba. A chi ama indossare qualcosa di unico, inconfondibile e fatto a mano.

Per partecipare all'iniziativa è possibile spedire il capo d'abbigliamento o gli accessori che si vuole "rinnovare" presso lo spazio "Eventa" in via dei Mille 42 (chi volesse consegnarlo a mano, può farlo nel pomeriggio dalle 15 alle 19). Ricordatevi di indicare chiaramente nome e cognome. Prima di Natale sarà possibile ritirare la nuova borsa o il cappotto rivisitato (sempre presso lo spazio Eventa) e contribuire all'attività del laboratorio con una donazione in denaro oppure con filati e tessuti. Per informazioni visitate il sito dell'associazione o la pagina Facebook "Fumne che trasformano...".

Scritto da Ilaria Sesana per l'agenzia Redattore sociale

 

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