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I libri trovano casa a L'Aquila
Nella città terremotata apre una biblioteca moderna e innovativa, che raccoglie l'eredità del Bibliobus della trasmissione Fahrenheit (Radio3).

Un arrivo e una nuova partenza: è questo che rappresenta la giornata di sabato 23 per il progetto Bibliobus che dai giorni immediatamente successivi al terremoto del 6 aprile 2009 ha visto un autobus carico di libri girare fra le tendopoli del cratere offrendo letture e spazio.

Dopo quasi 19 mesi, aprirà sabato prossimo la Bibliocasa, una biblioteca moderna e innovativa, nata proprio sull’onda dell’esperienza del progetto Bibliobus, a disposizione della cittadinanza e delle associazioni, in cui trovano spazio anche un’area-bimbi, una emeroteca ed un internet point. Realizzata con il contributo della Fondazione Unipolis, nell’ambito di “Culturability - la responsabilità della cultura per una società sostenibile”, la Bibliocasa sorge in via Ficara, all’interno della Piazza d’Arti, uno spazio in cui troveranno sede ben 18 tra associazioni culturali e di volontariato della città che nel sisma hanno perso le proprie strutture.

L’inaugurazione sarà l’occasione per una intera giornata di letture in pubblico: “L’Aquila ad Alta Voce” – questo il nome scelto per l’evento – sarà un modo per ri-dare voce alla città, così duramente provata dalla tragedia del terremoto, frustrata nel suo desiderio di tornare a vivere dai ritardi nella ricostruzione; per affermare il ruolo della cultura come strumento di coesione e inclusione sociale, di crescita civile. L’iniziativa, che si avvale anche del contributo di Coop Adriatica, vedrà la partecipazione di decine di scrittori, attori e artisti «che animeranno letture collettive spostandosi in luoghi che sottolineano l’odierna schizofrenia della situazione aquilana: sotto una piastra antisismica di un edificio del progetto C.a.s.e., i nuovi complessi residenziali non esistono ancora spazi di socialità, e davanti alla Casa dello Studente, luogo simbolo della colpevole incuria umana e della mancanza di senso di responsabilità. L’appuntamento conclusivo dell’iniziativa si terrà di nuovo in Piazza d’Arti, insieme alle associazioni che hanno dato vita a questa realtà» spiega Nicoletta Bardi, una delle menti del progetto Bibliobus.

Tra i partecipanti ci saranno Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 (con la sua trasmissione Fahrenheit uno dei primi sostenitori del progetto Bibliobus), Lidia Ravera, Francesco Erbani, Vito, Gianfranco Bettin e Gianni d’Elia. Alessandro Bergonzoni ha realizzato uno spot audiovideo per promuovere la manifestazione, mentre Moni Ovadia sarà presente con un contributo video.
 
“Il passaggio a una sede funzionale ed organizzata (seppur provvisoria per la scelta etica di perseguire il ritorno nel centro storico dell’Aquila), è un completamento del progetto Bibliobus, che continuerà a porsi l’obiettivo di mantenere un servizio itinerante nei nuovi insediamenti cittadini, per raggiungere le persone che solitamente non hanno occasione di frequentare biblioteche, ma contemporaneamente vuole offrire con la Bibliocasa un luogo gradevole di socializzazione e di crescita collettiva”, conclude la Bardi.

TESTO: Agenzia Redattore sociale

 

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