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Dalla tavola alla scrivania: scrivi come mangi!
Convivialità, gourmet, biodiversità: tutto in un racconto. Il migliore, selezionato dalla scuola Holden, sarà pubblicato su Terre di mezzo.

Dalla cena di Trimalcione del “Satyricon” di Petronio a “Gli arancini di Montalbano” di Camilleri. Dai rizzi spinosi spaccati a metà del racconto “La sirena” di Tomasi di Lampedusa, alle merende esistenziali di “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado. 

Un pasto o una cena offrono spunti ghiotti a chi scrive. E, del resto, spesso si dice che scriviamo come mangiamo. Il racconto di una pietanza, o di un momento di convivialità a tavola, fondano un mondo narrativo. È lo spazio in cui riaffiorano i nostri ricordi, nascono nuove storie, si mescolano suggestioni e luoghi, si ritrova il sapore perduto della felicità.

Dai gusto al tuo racconto e partecipa a “Scrittori nel cassetto”. Lunghezza richiesta: 5.400 battute (spazi inclusi). Cucina la tua opera mescolando le atmosfere, le suggestioni e i sapori che ti hanno conquistato. Poi invialo entro il 10 ottobre a raccontiditerre@gmail.com. Il racconto, selezionato dalla redazione e dalla Scuola Holden, sarà illustrato e pubblicato su Terre di mezzo – street magazine di dicembre.

E per gli appassionati del tema, un invito particolare a "Kuminda", il festival del cibo che si terrà a Milano dal 12 al  17 ottobre. Tre giorni dedicati al cibo giusto e buono con incontri, spettacoli, corti e degustazioni. Per informazioni: www.kuminda.org/milano.

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