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Agende rosse a Palermo
19 luglio 1992: nella strage di via D'Amelio moriva il magistrato Paolo Borsellino. Dal 17 al 19 luglio i palermitano lo ricordano, diciott'anni dopo la sua scomparsa. Ognuno con un'agenda rossa in mano.

Un tempo, quell'agenda apparteneva a Paolo Borsellino. Dopo la sua morte, però, nessuno l'ha più ritrovata. Forse, Borsellino ha perso la vita proprio per ciò che conteneva. Per migliaia di persone, quell'oggetto fisico ha così assunto un valore simbolico a cui dedicare il proprio impegno civile. Il 17, 18 e 19 luglio a Palermo, in occasione della seconda edizione di “Via D'Amelio, strage di Stato”, quelle persone saranno in piazza per ricordare il loro magistrato. In mano, ognuno avrà la sua agenda rossa. C6 tv seguirà in diretta streaming l'intero evento.

“Quest'anno speriamo di riuscire a coinvolgere soprattutto i cittadini palermitani nel corteo di lunedì 19”, spiega Marco Bertelli, uno degli organizzatori della manifestazione e collaboratore del sito www.19luglio1992.it, il portale voluto da Salvatore Borsellino per ricordare il fratello Paolo. Da via D'Amelio all'albero di Giovanni Falcone, in via Notarbartolo: mezz'ora di cammino per “legare simbolicamente i due magistrati uccisi dalla mafia”. A seguire, un minuto di silenzio, che verrà interrotto dalla poesia di Marilena Monti, “Giudice Paolo” : “Ti giuro giudice Paolo\ dagli occhi di miele e mestizia\ che noi ti faremo giustizia”.

Fra le novità di quest'edizione, la scorta civica: “Un gruppo di cittadini starà in presidio insieme ai magistrati più esposti nella lotta alla criminalità - spiega Lucia Castellana del Popolo agende rosse - . Un modo per far sentire loro la vicinanza dei cittadini”. Certa la presenza dei magistrati antimafia Antonio Ingroia e Nino Di Matteo.

Tutti possono aderire alla manifestazione, purché nessuno porti in piazza bandiere di partito. “Lo ha chiesto lo scorso anno Salvatore Borsellino - chiarisce Lucia Castellana-: disse che i politici partecipano a questo corteo per constatare che Paolo è morto, noi invece per chiedere verità”,.

Il Popolo delle agende rosse oggi conta circa 4.500 aderenti, sparsi per tutta Italia e non solo. Oltre ai 65 gruppi locali, ce ne sono altri due che raccolgono militanti da Inghilterra, Germania, Stati Uniti, Canada e altri Paesi. “Il Movimento delle agende rosse -scrive Salvatore Borsellino sul sito www.19luglio1992.it- nasce in maniera spontanea da una serie di incontri tenuti in tutta Italia da me, dall'eurodeputata Idv Sonia Alfano e da altri sulla difesa della legalità e della Magistratura, sulla funzione della società civile, sulle infiltrazioni mafiose nella politica e nella pubblica amministrazione e sulla ricerca della Verità e la richiesta di Giustizia sulle stragi del '92 e del '93”.

Per informazioni: www.19luglio1992.it - email: 19luglio1992@gmail.com

 

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