Con una norma contenuta nella Finanziaria, “Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penali”, prenderà piede il cosiddetto «archeocondono», ossia verrà depenalizzato il possesso illecito dei beni archeologici.
"E’ l’allarme lanciato da un gruppo di Facebook, subito ripreso dal sito “Patrimonio sos” affinché i cittadini, attraverso un appello, cerchino di fermare questa nuova barbarie", dice il blog "Rovesci d'arte" del quotidiano Il manifesto. "La norma finirà nella legge finanziaria, che sarà sottoposta in Parlamento al voto di fiducia in blocco e, quindi, approvata -dice Il manifesto-. Il fine dichiarato è quello di far emergere un patrimonio sommerso e di consentirne la catalogazione. In realtà la norma di fatto si rivelerà un enorme regalo ai tombaroli e alle organizzazioni criminali dedite agli scavi clandestini e ai traffici illeciti internazionali di antichità, quelli diretti dalle archeomafie".
Un tema di cui si è occupato anche Terre di mezzo-street magazine, con l'inchiesta del numero di maggio 2010.










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