Un "Centro di osservazione civile e permanente" sull'immigrazione promosso da Comitato Primo Marzo, Acli, Arci, Anni Verdi, Fillea, Emergency, Libera, Sao, Legambiente e Cgil. È stato presentato il 30 giugno a Milano per verificare l'adeguatezza delle politiche adottate da governo e enti locali, per mobilitare l'opinione pubblica e per costruire iniziative e proposte politiche.
"È un progetto per ora centrato sulla Lombardia, ma punta a diventare nazionale al più presto -spiega Francesca Terzoni, dell'organizzazione Primo Marzo-. L'idea è quella di riunire diverse organizzazioni che, ognuna secondo le proprie sensibilità e attraverso i propri canali, possano sollevare l'attenzione pubblica sui temi dell'immigrazione, dei diritti, del lavoro, della legalità e dell'ambiente". Il risultato sarà la creazione di una Rete di reti, capace di svolgere iniziative di sensibilizzazione e avanzare proposte che "non saranno più portate avanti da una singola organizzazione, ma diventeranno patrimonio di tutta la Rete".
"Centro di osservazione civile e permanente" è aperto a tutti i soggetti che ne vogliono fare parte e si incontrerà periodicamente. "Vuol essere un luogo nel quale analizzare la realtà per produrre proposte e istanze politiche e sociali", afferma Stefano Bettera di Legambiente. La prima scadenza sulla quale il Centro si propone di intervenire è quella delle prossime elezioni amministrative di Milano, in vista delle quali verranno avanzate delle proposte ai candidati.
Testo: Andrea Legni per l'agenzia Redattore sociale










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