Milano, capitale italiana della moda, del design e ...Dell'agricoltura. Non ci credete? Partecipate a "Cascine aperte", la giornata in cui potrete visitare 21 delle 59 cascine milanesi, un "patrimonio storico, culturale e paesaggistico rurale ancora poco conosciuto e apprezzato", da riscoprire in vista dell'Expo 2015.
L'appuntamento è per sabato 26 giugno, una lunga giornata di festa che inizierà con le visite alle cascine secondo il tour proposto dagli organizzatori, da fare con i mezzi pubblici o con la bici. Per gli amanti delle due ruote, in particolare, vengono proposti tre itinerari attraverso i parchi della città: Lambro, Vettabbia e, nella zona ovest, i parchi delle Cave, di Trenno e Boscoincittà. “Percorsi facili e adatti a tutti – spiegano gli organizzatori – per i sentieri e le strade più nascoste”. Il programma prevede anche laboratori orto-didattici, visite guidate, mostre, gite a piedi, animazioni per bambini, merende e aperitivi. Come spiegano gli organizzatori, sarà “un’occasione per conoscere le storie, i progetti, i problemi delle cascine e dei soggetti che le tengono in vita: agricoltori, associazioni, comunità”. La sera, festa conclusiva alla cascina Bellaria (via Cascina Bellaria 90): dalle 20 si potrà cenare (per prenotare la grigliata, scrivere a info@cascinemilano2015.org), e ascoltare il blues trio di Vincenzo Castella, Andrea Rebora e Lorenzo Morri, seguito dal rock sperimentale del gruppo “Io?Drama”.
Tutti i dettagli sull'evento verranno presentati venerdì 25 giugno, dalle 18.30, in cascina Cuccagna (via Cuccagna 2/4, angolo via Murato), dove saranno distribuiti il programma della giornata di sabato, la mappa delle cascine, i percorsi per raggiungerle, gli orari degli eventi. La serata proseguirà con aperitivo a base di prodotti a filiera corta e live acustico del gruppo “In vino veritas” (prenotazioni a info@cuccagna.org).
“Le cascine sono una risorsa che abbiamo semplicemente dimenticato –dice Stefano Boeri, docente alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e membro della consulta dell'Expo 2015– e devono tornare ad essere un patrimonio pubblico sociale, culturale e anche architettonico". Secondo una ricerca condotta da Multiplicity.lab, delle 59 cascine milanesi, 13 sono sede di aziende agricole, 10 di strutture di accoglienza e integrazione sociale gestite da enti del terzo settore, 12 sono sede di uffici e servizi pubblici comunali, 7 sono utilizzate da istituzioni pubbliche o da associazioni di cittadini per attività culturali e di intrattenimento aperte al pubblico, 2 ospitano ristoranti gestiti da privati, 4 sono affittate come residenza, 4 sono oggetto di progetti di recupero ad uso residenziale, 6 sono occupate abusivamente come residenza. Di queste cascine, 17 sono comunque sottoutilizzate e hanno alcuni spazi degradati, e poi ci sono altre 18 cascine abbandonate, in stato di rovina.
Ed è proprio per recuperare una cascina abbandonata in zona Baggio che è nata “In Sella nuova”, associazione fondata da un gruppo di 11 giovani (tra cui tre laureate in architettura) per mobilitare la cittadinanza in un progetto di riqualificazione della cascina Sella nuova (via Sella nuova, 34) e dell’area verde circostante: 7.148 metri quadri, di cui 4.554 coperti, che potrebbero trasformarsi in struttura residenziale, offrire attività culturali, laboratori orto-didattici, animazioni per bambini, e diventare un mercato dei prodotti equo-solidali. Anche Sella nuova è stata inserita del giro di Cascine aperte, in programma sabato 26 giugno.
Info: www.cascinemilano2015.org.










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