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Il Tar condanna i Comuni
13 sentenze del Tar della Lombardia condannano i Comuni che chiedono alle famiglie di pagare l'assistenza ai disabili.

 

MILANO- I Comuni non possono far pagare le spese dell'assistenza alle persone non autosufficienti ai famigliari. Lo ha stabilito il Tar della Lombardia in 13 sentenze, depositate in due tranche il 14 e il 20 maggio, accogliendo il ricorso presentato dagli utenti. I Comuni, nonostante due leggi (109/98 e 130/2000), avevano chiesto un contributo ai parenti degli assistiti, considerando il reddito complessivo della famiglia stessa e non quello del singolo disabile. Alcune amministrazioni comunali sono arrivate a pretendere fino a 2000 euro mensili. Secondo il Tar, la condotta dei Comuni è contraria anche a quanto stabilito dalla Convenzione di New York sui diritti delle persone con disabilità.

Le sentenze del Tar lombardo hanno bacchettato 11 Comuni: Milano, Varese, Pavia, Cinisello B., Vimercate, Castiglione Olona, Oggiono S. Stefano, Grosio, Binago, Tirano e Locate Varesino. “Ma -afferma Walter Fossati, di Medicina Democratica- anche in altre città lombarde ci stiamo mobilitando per far partire altre cause”. Il rischio è che i Comuni presenteranno ricorso al Consiglio di Stato. “L'Anci ha addirittura chiesto al Ministro Sacconi di rivedere le leggi in questione -afferma Pippo Torri del Comitato salute di Rifondazione Comunista-, dimostrando una totale mancanza di attenzione verso le difficoltà delle famiglie”.

“Spesso i Comuni hanno obbligato i famigliari delle persone non autosufficienti a firmare dei veri e propri contratti capestro -denuncia Lidia Ciriello dell'associazione Gad di Cinisello Balsamo- spingendoli a pagare somme che sarebbero spettate all'ente locale”.

Testo: Andrea Legni per Redattore Sociale

 

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