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Giornalisti di pace
Un'iniziativa promossa dal Tavolo per la pace in vista della Marcia Perugia-Assisi. Servono 30 reporter per ridare significato a parole come giustizia, solidarietà, pace, nonviolenza, libertà e diritti. Appuntamento il 16 maggio.

Da Walter Tobagi ad Anna Politkovskaya, da Peppino Impastato a Maria Grazia Cutuli, da Robert Capa a Enzo Baldoni. E ancora  Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Giovanni Spampinato, Larry Burrows, Beppe Alfano. In ogni guerra la prima vittima è sempre la verità e con essa chi cerca di diffonderla. Non importa se il conflitto sia generato da un esercito invasore, dalla criminalità organizzata o da un governo che non rispetta i diritti umani. I nomi elencati sopra sono solo alcuni dei tanti giornalisti uccisi mentre facevano il loro lavoro: raccontare la realtà. Difendevano il significato delle parole e il valore dei fatti. In Italia e nel mondo.

La Tavola della Pace in vista della Marcia per la pace Perugia Assisi, in programma il 16 maggio 2010, cerca trenta operatori della comunicazione disposti a diventare "Reporter di pace" per un giorno. Uomini e donne, anche non giornalisti professionisti, che possano ridare significato a parole come giustizia, solidarietà, pace, nonviolenza, libertà, speranza, diritti umani.  
C'è tempo fino al 3 maggio per aderire all'iniziativa (compilate l'apposito modulo sul sito): fra tutte le candidature pervenute verranno selezionati dieci operatori video, dieci fotografi, cinque operatori audio e cinque articolisti. 

Inoltre, il 14 e 15 aprile, si svolgerà a Perugia il "Forum della pace" cui parteciperanno più di 50mila giovani provenienti da tutta Italia. Il forum sarà una grande occasione per riscoprire insieme cosa vuol dire "fare pace" dalle nostre case, dalle strade, dal quartiere in cui viviamo fino all'Europa e all'Onu, riconoscendo le responsabilità di ciascuno, persone, gruppi e istituzioni.

"Non basta parlare di pace. Uno ci deve credere. E non basta crederci. Uno ci deve lavorare".

Questa frase di  Eleanor Roosevelt è stata scelta come slogan per l'edizione 2010 della Marcia per la pace Perugia Assisi. "C'è troppa violenza in giro! Nel mondo, in TV, contro gli immigrati, gli "altri", i diversi, contro le donne e contro i bambini", si legge nell'appello lanciato lo scorso gennaio. "E' tempo di reagire! Non possiamo permettere che violenze, egoismo, razzismo, mafie, censure, paure e guerre di ogni genere abbiano il sopravvento! Ci può essere una vita e un'Italia migliore! Ci può essere un mondo migliore!". La partenza è alle ore 9 dai giardini del Frontone; l'arrivo è previsto alla Rocca Maggiore di Assisi alle 15.


 

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