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Shopping multietnico
Terzo appuntamento con "Milano: razza di città", un pomeriggio alla scoperta della fitta rete di negozi stranieri meneghini. Tra piazza Oberdan e corso Buenos Aires, fino alla stazione Centrale. Appuntamento sabato 24 aprile.

La terza visita del ciclo di incontri "Milano: razza di città", organizzata dall'associazione Insieme nelle Terre di mezzo Onlus e dalla Fondazione culturale San Fedele si svolgerà il sabato 24 aprile (a partire dalle 16.30) nella fitta rete di negozi di stranieri tra piazza Oberdan, corso Buenos Aires, porta Venezia e la stazione Centrale di Milano.

Il tour tocca alcuni dei più significativi esercizi commerciali gestiti dagli immigrati: dalla libreria con esercente africano all'artigianato indiano, dal ferramenta egiziano all'emporio russo, al negozio di import tappeti persiani. Tutti ci aiuteranno, attraverso le loro storie di integrazione, a comprendere un punto di vista differente e soprattutto a conoscere quell'imprenditoria straniera che produce l '8% del Pil italiano.

Per chi volesse successivamente fermarsi, alle 19,30 circa, potremo assaggiare la tipica cucina eritrea presso il ristorante Asmara. Il proprietario, oramai da 30 anni a Milano, ci accompagnerà attraverso il suo vissuto ed i suoi cibi nella conoscenza di uno spaccato del Corno d'Africa nel cuore di Milano. Le visite sono gratuite ma occorre prenotarsi chiamando il 347 - 396.11.39 e per conoscere il punto di partenza dell'itinerario.

Ma gli appuntamenti di "Milano: razza di città" non si fermano qui. Le prossime in programma porteranno i visitatori nella Milano multietnica di via Padova (22 maggio), a conoscere gli atelier e i punti di incontro degli artisti stranieri e infine a condividere la fede nel pallone, con una visione comunitaria dei Mondiali di calcio (queste ultime in programma a giugno).

Il ciclo di visite che hanno ricevuto il sostegno di Fondazione Cariplo e Ciessevi, vuole essere un'occasione di incontro e scambio tra cittadini italiani e stranieri in un momento storico in cui sempre più spesso e con più forza torna a farsi viva la paura verso tutto ciò che è "straniero". Questa forma di "turismo responsabile" a Milano, città con una presenza di migranti sempre più alta, si basa sull'incontro con e tra le persone, anziché sul nozionismo tipico nella visita di monumenti e itinerari classici. Per questo, la chiave dell'iniziativa sta soprattutto nelle persone scelte come "guide", che saranno sempre protagonisti di ciò che viene raccontato, coinvolgendo e facendo rete con le varie organizzazioni che operano in questo campo sul territorio.

 

 

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