Nel 2008 in Italia i minori stranieri non accompagnati sono stati 7.797, di cui 4.828 segnalati nel corso dell’anno e 2.969 negli anni precedenti. Lo rende noto il secondo Rapporto dell’European Migration Network (Emn), curato dai redattori del “Dossier Statistico Immigrazione” Caritas/Migrantes, presentato questa mattina a Roma.
Sempre secondo l’Emn la maggioranza dei minori proviene da Marocco (15,3%), Egitto (13,7%), Albania (12,5%), Palestina, (9,5%) e Afganistan (8,5%). Nei tre quarti dei casi hanno un’età compresa tra i 16 e i 17 anni (76,8%). Mentre alla fine del terzo trimestre del 2009 la banca dati del Comitato per i minori stranieri registrava 6.587 ragazzi giunti da soli in Italia, di cui il 77% non identificato.
Nel corso del 2008 sono stati 573 i minori stranieri non accompagnati che hanno presentato richiesta di asilo. Stando a quanto riportato dal Rapporto dell’European Migration Network (Emn), nel corso dello stesso anno le Commissioni territoriali hanno riconosciuto lo status di rifugiato nel 29,6% dei casi, la protezione sussidiaria nel 31,3% e i motivi umanitari nel 18,6%. Di conseguenza, circa un quinto dei minori che hanno presentato richiesta di asilo ha ricevuto un diniego.
Tuttavia i dati del 2008 – fanno notare i curatori del rapporto – escludono dal computo i minori provenienti dalla Romania, che fino a poco tempo fa rappresentavano la maggioranza dei minori stranieri non accompagnati in Italia: circa un terzo a partire dal 2004. Per i minori neocomunitari – viene ricordato – nell’ottobre 2007 è stato istituito, presso il ministero dell’Interno, l’Organismo centrale di raccordo per la tutela dei minori non accompagnati con il compito di garantire i diritti dei ragazzi che arrivano dai paesi comunitari e valutare i progetti di accoglienza e di rimpatrio.
I dati – avvertono i curatori del rapporto – non possono essere però considerati esaustivi rispetto alla reale consistenza del fenomeno, in quanto da una parte non sono compresi i minori richiedenti asilo e quelli vittime di tratta, dall’altra non si tiene conto di tutti quelli che non sono mai entrati in contatto con il sistema nazionale di accoglienza. Inoltre dal 2007 non vengono registrati quelli provenienti dalla Romania, da anni uno dei principali punti di partenza dei flussi migratori alla volta dell’Italia. La questione dei minori richiedenti asilo – si legge ancora nel rapporto – risulta poi particolarmente delicata anche alla luce dell’elevato numero di ragazzi sbarcati nelle regioni meridionali e in particolare in Sicilia. I minori approdati in Italia nel 2008 sono stati complessivamente 2.751, di cui 2.124 non accompagnati. La maggiore criticità – prosegue il rapporto – si è registrata nell’isola siciliana di Lampedusa dove nel corso dell’anno sono sbarcati 2.326 minori, di cui 1.948 non accompagnati. Nell’anno 2007, invece, erano sbarcati complessivamente 2.180 minori, di cui 1.700 non accompagnati. Ma di questi solo alcune centinaia hanno proceduto a presentare richiesta di asilo. Nel corso del 2009 i minori coinvolti negli sbarchi sono però drasticamente scesi a 889 (di cui 197 a Lampedusa) per effetto delle pratiche adottate dal governo italiano in materia di contrasto all’immigrazione clandestina e agli accordi stipulati con le autorità libiche.










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