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Senza di loro, saremmo perduti
"Grazie. Ecco perché senza immigrati saremmo perduti", il nuovo libro di Riccardo Staglianò, verrà presentato domani alla Fnac di Milano. Un'intervista con Elena Parasiliti, direttore di Terre di mezzo.

Sapete chi, nella roccaforte leghista del comune di Vedelago (Treviso), si occupa della raccolta differenziata? E chi sono i pescatori che permettono ai pescherecci di Mazara del Vallo di prendere il largo? Sono loro, gli immigrati, persone di cui il nostro Paese non può più fare a meno.

Tante le realtà diverse raccontate nel libro "Grazie. Ecco perché senza immigrati saremmo perduti" di Riccardo Staglianò, giornalista di Repubblica e vincitore nel 2001 della sezione giovani del premio Ischia di giornalismo. La ricerca dell'autore attraversa l'Italia dal Nord al Sud e descrive le realtà urbane e rurali che senza l'apporto dei migranti, anche clandestini, non riuscirebbero a sopravvivere. Le storie dei sikh che allevano le bufale in Campania, dei senegalesi che raccolgono le mele della Val di Non e dei facchini indiani di Reggio Emilia, sono la dimostrazione tangibile che quasi il 10 per cento del pil è prodotto da loro.

Vi aspettiamo domani, mercoledì 14 aprile (ore 18) alla Fnac di Milano in via Torino, angolo via della Palla) per la presentazione di "Grazie". Riccardo Staglianò verrà intervistato da Elena Parasiliti, direttore di Terre di Mezzo

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