Visite guidate ai monumenti del Fondo ambiente italiano (Fai) in arabo, romeno, bengalese, albanese, cinese e tante altre lingue straniere. L'iniziativa "Arte: un ponte tra culture" è stata lanciata dall'associazione "Amici del Fai" per far conoscere ai cittadini stranieri il patrimonio artistico di venti città in tutta Italia. Un'iniziativa nata a Brescia nel 2008 su iniziativa di Giosy Archetti, vicepresidente di "Amici del Fai": "La nostra -spiega- è una città con un'alta percentuale di stranieri. Abbiamo cercato di avvicinarli al nostro patrimonio artistico".
Questo primo appuntamento è stato un grande successo, al punto che il Fondo ambiente italiano decise di replicarlo l'anno successivo a Brescia e Milano. Un balzo in avanti con l'edizione 2010 delle "Giornate di primavera": si è arrivati a quota venti città. I cittadini stranieri avranno l'opportunità il 27 e 28 marzo di scoprire monumenti come il Castello di Brescia e il museo delle armi, Piazza Arringo ad Ascoli Piceno, la villa romana di Casignana (Reggio Calabria), la chiesa di San Pio X e il palazzo della Borsa a Catania, i chiostri dell'Università degli Studi di Milano e il castello Masegra di Sondrio. Oltre alle lingue internazionali per eccellenza, come inglese e francese, sono previsti percorsi in albanese, romeno, arabo, cinese, hindi, marocchino, bengalese, cingalese e varie altre lingue in base alle diverse comunità di stranieri presenti nelle città.
L'idea di organizzare una Giornata del Fai per gli stranieri è nata dalla considerazione che "in futuro anche questi nuovi cittadini saranno chiamati a tutelare il patrimonio italiano", spiegano dall'associazione e che la convivenza può passare anche attraverso la conoscenza dei luoghi in cui si vive. "L'approfondimento dell'arte e della storia locali può promuovere integrazione e coesione sociale", è il commento del Fai.
A Brescia, ad accompagnare i turisti italiani e stranieri alla scoperta del Casello saranno 28 ciceroni (di 19 nazionalità diverse) che hanno frequentato un corso di formazione ad hoc organizzato da "Amici del Fai". Una lezione a settimana, da gennaio a maggio, per formare "mediatori artistico-culturali -spiega Giosy Archetti-. Il loro impegno non si limita alle Giornate di primavera. Speriamo possano fare da ponte con le loro comunità, accompagnandoli alla scoperta di Brescia anche in altre occasioni".
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