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Lontano dagli occhi
Non sbarcano più a Lampedusa, vengono respinti e bloccati in Libia. E finiscono per morire nel deserto. Un filmato diffuso da L'Espresso documenta la fine di 11 migranti.

"Le mani nere sollevate ad afferrare l'aria. Pochi passi oltre, il vento sulla camicia anima la smorfia dell'ultimo respiro di una donna. E subito accanto, il corpo di un ragazzo ancora chino nella preghiera da cui non si è mai rialzato. Muoiono così gli immigrati. Così finiscono gli uomini e le donne che non sbarcano più a Lampedusa. Bloccati in Libia dall'accordo Roma-Tripoli e riconsegnati al deserto. Abbandonati sulla sabbia appena oltre il confine", la voce del giornalista de L'Espresso Fabrizio Gatti commenta un filmato sconvolgente, effettuato con un telefono cellulare, in cui si vedono i corpi di sette uomini e quattro donne morti nel deserto.

Il video, a quanto riferisce il settimanale, è stato girato con un telefonino da una persona in viaggio dalla Libia al Niger, la cosiddetta "rotta degli schiavi" il 16 marzo 2009. Vi consigliamo di andare a vederlo (cliccate qui) perché racconta quello che accade lontano dai nostri occhi (e dalle telecamere): in mezzo al deserto libico muoiono gli uomini e le donne respinti alle frontiere del Mediterraneo.

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