“La verità è che dopo tanti anni a lavorare qui in Italia, uno si sente come una bomba dentro”. A parlare è Abid, un giovane marocchino che durante la stagione estiva lavora sui campi siciliani. La sua voce dà corpo alle storie di tanti invisibili raccolte nel documentario “La terra (e)strema”, girato da Enrico Montalbano, Angela Giardina e Ilaria Sposito.
Per due anni i tre autori hanno indagato le pieghe nascoste di un caporalato che raggiunge la sua punta più aspra a Cassibile, Siracusa. Nello stesso posto dove, alla fine della Seconda guerra mondiale, fu firmato l’armistizio con gli Alleati, centinaia di braccianti vengono reclutati e costretti a vivere un’altra resa, senza diritti e senza dimora. Abid si definisce ironicamente un “principe povero”, perché insieme ad altri compagni ha occupato un casolare abbandonato: “Noi lo chiamiamo il castello”, scherza.
“Il film è un viaggio nelle campagne siciliane di Pachino, Vittoria, Alcamo, Campobello di Mazara -spiega Enrico- e racconta le storture di un mercato senza regole, dove a essere sfruttati sono tutti: dal piccolo produttore, ricattato dalle imposizioni di prezzo della grande distribuzione, al migrante”.
Nel documentario non mancano le vicende surreali, come quella di un accampamento “finanziato dal ministero dell’Interno e autorizzato solo per i richiedenti asilo che viene installato esclusivamente nel periodo in cui le aziende hanno bisogno di manodopera”, spiega il videomaker. Per accedere alla tenda, al cibo e ai servizi spesso malfunzionanti, l’immigrato paga ogni giorno un obolo, il cui ricavato nessuno sa dire con precisione a che cosa sia destinato. “Il colmo è il costo di questi campi per lo Stato: circa 120mila euro per tre mesi”.
Una beffa che si aggiunge al prezzo che i migranti hanno pagato per sbarcare su una terra che non lascia scampo, “che arricchisce e rende schiavi, una terra estrema non soltanto geograficamente: qui è il territorio stesso che strema”.
Per saperne di più, visitate il sito terraestrema.blogspot.com
TESTO DI Antonella Lombardi










OKNOtizie
Segnalo
Diggita
Delicious
Facebook