"Gli italiani non hanno rinunciato assolutamente a nulla. Quello che stiamo realizzando è frutto di risorse derivate dall'abolizione di spese, di sprechi e di privilegi", lo ha detto oggi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la consegna di un nucleo di case ai terremotati di Fossa (AQ). "Qui, in Abruzzo, il governo è riuscto a produrre uno sforzo eccezionale -ha aggiunto Berlusconi- senza appesantire di nulla le tasse e, quindi, senza mettere le mani nelle tasche degli italiani".
Il presidente del Consiglio però si è forse dimenticato di ricordare che il decreto legge per la ricostruzione dell'Abruzzo, approvato nel giugno scorso, legalizza giochi d'azzardo on line che gli altri Paesi europei vietano. L'obiettivo è raccogliere circa 500 milioni di euro all'anno attraverso i Monopoli di Stato che rilasciano le concessioni alle società che gestiscono i siti. Dal 2010, l'Italia si trasformerà nella Las Vegas d'Europa, come ha denunciato l'inchiesta di settembre di Terre di mezzo.
Ma nell'Italia che si infiamma per il superenalotto, le persone che rischiano di diventare dipendenti dal gioco d'azzardo sono circa 3 milioni, secondo una ricerca dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa. E per disintossicarsi dovranno pagare di tasca loro, perché non è una "malattia" riconosciuta dal servizio sanitario nazionale. È quanto rivela l'inchiesta del numero di settembre di Terre di mezzo.










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