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La mala sanatoria
Dietro le quinte della regolarizzazione dello scorso settembre, "Terre di mezzo" ha incontrato persone senza scrupoli che lucrano sulla pelle degli immigrati. Le anticipazioni del numero di novembre.

Una bionda ossigenata, un vecchietto arzillo e un consulente del lavoro: sono i personaggi che Terre di mezzo ha trovato dietro le quinte della sanatoria di colf e badanti del settembre scorso. Tutti e tre in cerca di facili guadagni. L'inchiesta del numero di novembre, "La mala sanatoria", ce li fa conoscere: la dottoressa Gatto vendeva falsi contratti di lavoro, il pensionato si prestava per mille euro ad assumere immigrati incontrati ai giardinetti e il consulente del lavoro rilasciava ricevute copia incolla del ministero dell'Interno.

L'inchiesta fa anche i conti in tasca al Governo: aveva previsto 500mila regolarizzazioni e sono arrivate solo poco meno di 300mila richieste, contava di incassare 600milioni di euro (fra arretrati Inps e tasse varie) ma deve accontentarsi della metà.

Le sorprese del mensile in uscita in questi giorni non finiscono qui. Si parla tanto di influenza suina e pandemia, ma nessuno finora vi ha raccontato del contratto capestro che il Governo italiano ha stipulato con le industrie farmaceutiche per il vaccino. Anticipiamo il libro, edito da Terre di mezzo, “Nuova influenza. Come difendersi, quello che non ci dicono", in libreria dal 15 novembre. Dieci capitoli che guidano il lettore a scoprire cos'è l'influenza suina e chi sono i protagonisti (oltre al virus).

E fra le notizie che incoraggiano, sul nuovo numero di Terre trovate la storia dei detenuti del carcere "Le vallette", diventati cuochi e camerieri nell'elegante ristorante del circolo degli avvocati di Torino.

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