L'Africa raccontata da 20 ragazzi del campo profughi di Kalongo, nel Nord Uganda, che per un mese si sono trasformati in fotoreporter per imprimere su pellicola la loro vita quotidiana. I loro scatti saranno in mostra a Milano fino al 15 novembre. Un progetto promosso da quattro fondazioni bancarie (Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Cariplo e Montepaschi) riunite nel progetto Fondazioni4Africa e che si inscrive in una più ampia iniziativa di sostegno alle popolazioni colpite dalla guerra civile che, per oltre vent'anni, ha devastato la regione.
Il progetto "Nord Uganda" è stato avviato da Fondazioni4Africa nell'autunno 2008, in collaborazione con sei Ong italiane che operavano già da tempo nel Paese (Amref, Cesvi, Coopi, Avsi, Fondazione Corti e Good Samaritan. L'obiettivo è quello di sostenere il rientro degli sfollati dai campi profughi (si stima che siano circa 1.700.000, ndr) ai villaggi d'origine o verso altri luoghi d'insediamento. Un percorso tutt'altro che facile: la vera sfida è ricostruire il tessuto sociale della comunità, distrutto dalla vita nei campi. Ma anche fornire ai più giovani (che da sempre vivono nei campi, in una logica di pura assistenza) le conoscenze fondamentali per coltivare un campo o avviare un'attività lavorativa. "Tra i tanti temi aperti, uno dei più gravi è il problema della terra. Dopo tanti anni di guerra è difficile stabilirne la proprietà", spiega Mariella Enoc, vicepresidente di fondazione Cariplo.
All'interno di questo progetto, si è inserita l'attività di Fotografi senza frontiere, che hanno insegnato a una ventina di ragazzi del campo profughi di Kalongo a raccontare la realtà attraverso una macchina fotografica. Olga Ayugi ha 18 anni e indica uno degli scatti che ha realizzato: mostra un bambino intento ad appallottolare del fango per costruire una capanna. "Ha perso sua madre durante la guerra -racconta Olga- e per vivere deve svolgere piccole attività come questa. Non ha trovato nessuno che si prenda cura di lui, nel campo il senso di solidarietà viene meno".
La mostra "Autoritratto di Kalongo. L'Africa raccontata da giovani apprendisti fotografi" è visibile da oggi fino al 15 novembre al Castello Sforzesco di Milano (Cortile della Rocchetta). Il progetto è promosso in collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune di Milano che ha deciso di dedicare buona parte delle proprie attività per l'anno 2011 all'Africa.
Scritto da Ilaria Sesana per l'agenzia Redattore Sociale










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