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Gioco patologico, 80 mila italiani a rischio elevato
Per Federserd sono sempre più numerose le persone vittima del gioco d'azzardo. Ma nonostante i rischi, i giochi legali continuano a crescere: tra gennaio e agosto 2009 raccolti 34,9 miliardi di euro.

In Italia per circa 80 mila persone il rapporto con i giochi a premi è a elevato rischio gioco patologico, 700 mila sono quelle che presentano un rischio moderato, 2 milioni invece sono a rischio minimo, mentre per l’80% delle persone tra i 15 e i 64 anni non c’è alcun rischio. Sono i dati Ipsad Italia per il 2008, resi noti questa mattina a Roma, durante la presentazione del progetto “Gioca Responsabile”, un servizio di helpline nato dalla collaborazione tra Federserd e Lottomatica, col patrocinio dell'Aams. Il livello di problematicità connessa a comportamento di gioco viene misurato attraverso un indice Cpgi, Canadian Problem Gambling index, dove gambling indica la dipendenza dal gioco. Dall’elaborazione del dato risulta che per il 14,5% della popolazione risulta associato ad un rischio minimo, per il 4,7% un rischio moderato e gioco problematico, e per lo 0,6% un elevato rischio, gioco patologico.

Nonostante il rischio, i giochi legali continuano a crescere. Nel 2009 c’è stato un incremento nella raccolta di denaro giocato nei diversi dispositivi. Secondo i dati dell’Aams, mentre per il periodo gennaio –agosto 2008 sono stati raccolti 30,6 miliardi di euro, per lo stesso periodo del 2009 sono stati raccolti 34,9 miliardi. Sono le slot machines ad essere in cima nella classifica di incidenza dei singoli comparti di gioco sul totale della raccolta per io periodo gennaio-agosto 2009. Quasi la metà dei soldi nel settore giochi, il 44,97%, proviene infatti da questi giochi. Segue il superenalotto, col 14,85%, le lotterie con il 14,33%. Le scommesse sportive ormai hanno solo il 9%, mentre il Texas poker raccoglie il 4%. Il restante 13% è incassato da altri giochi.

Sono i giochi on line, però, quelli per cui ci si aspetta un futuro prospero (come abbiamo documentato nell'inchiesta del mese di settembre). Le tendenze indicano un forte sviluppo, ma il rovescio della medaglia è che sono proprio queste tipologie di giochi a vedere una forte presenza di giocatori con maggiori problematicità. Per la Federserd, le forme di controllo formali ed informali sembrano al momento lo strumento più efficace e per ridurre i danni, ma servono ricerche più approfondite. Attualmente in Italia, secondo i dati della Federserd, sono 5 mila le persone in trattamento per gambling, in quasi 200 realtà territoriali attive. L’organizzazione sanitaria, infatti, prevede per il trattamento del gioco patologico a cura delle Regioni e localmente delle Asl tramite i Dipartimenti delle dipendenze, cioè 550 Sert e oltre mille strutture residenziali o diurne terapeutiche riabilitative.

Copyright: Agenzia Redattore sociale

 

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