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Sanatoria per tutti, non solo per le badanti
E' la richiesta dei migranti del Coordinamento associazioni laiche e cattoliche del casertano. Obiettivo: un incontro con il ministero dell'Interno e con il presidente della Camera.

"Sanatoria per tutti". È la scritta che campeggia in Piazza Santi Apostoli a Roma su uno striscione sorretto dagli immigrati del Coordinamento associazioni laiche e cattoliche del casertano venuti a manifestare nella capitale per chiedere un incontro con le autorità del ministero dell'Interno e col presidente della Camera, Gianfranco Fini. L’obiettivo: una sanatoria che non riguardi solo le badanti. Sono giunti in tremila, la piazza è gremita. Sono a Roma da tre giorni ormai, dal 17 ottobre per la manifestazione contro il razzismo. Uomini, donne e bambini: hanno rinunciato a giornate di lavoro, dormito in chiese e centri sociali, per chiedere il riconoscimento dei propri diritti.

Di importante manifestazione "non violenta" ha parlato Emma Bonino, vicepresidente del Senato. "Abbiamo cercato in diverse forme di resistere al reato di clandestinità - ha spiegato Bonino -, e ad un pericoloso accordo con la Libia che ha comportato i respingimenti. Abbiamo cercato di proporre una politica diversa, senza negare il problema dell'integrazione, ma cercando di proporre una linea di legalità, dove ai diritti corrispondessero anche doveri". Per Emma Bonino, l'auspicio è che non si parli più di sanatoria, ma di legalizzazione. "Abbiamo bisogno di aiutare il nostro Paese a ritrovare la strada della legalità - ha spiegato Bonino -, strada che credo abbiamo perduto e non solo nel settore immigrazione".

"Abbiamo presentato il 9 luglio - ha detto il vicepresidente del Senato -, una proposta di legge bipartisan firmata da 47 senatori di Pdl, Pd, Udc, e Gruppo misto con lo scopo di far emergere dalla clandestinità 360 mila immigrati e di legalizzare tutti coloro che possono dimostrare di avere un lavoro nel nostro paese. Qualunque esso sia
. Non è lo Stato che deve decidere quale mestiere legalizzare". La proposta riguardava le domande di regolarizzazione del 2005 e del 2007, che, come spiega Bonino, ora "va aggiornata" e calendarizzata in Parlamento. "È un problema di tutti noi - ha detto Bonino -, di che paese vogliamo.  Non sarà facile perchè questo è un periodo dove non prevale la ragione ma la demagogia".

Vivono una sorta di "invisibilità giuridica", spiega Mimma D'Amico a nome degli immigrati del casertano. "Siamo qui per chiedere di riaprire la regolarizzazione. La sanatoria si è chiusa il 30 settembre, ma dove sono i 750 mila che lavorano ogni giorno senza riconoscimento giuridico?"  "Nei prossimi giorni sulle tavole degli italiani arriveranno i mandarini e le arance. Le persone che sono qui andranno a Rosarno per la raccolta. Si tratta di persone che reggono il sistema dell'agricoltura". Tra le richieste presentate oggi, un ripensamento sulle politiche dei respingimenti, la revisione delle misure restrittive della legge 94, l'introduzione di misure per l'ingresso regolare in Italia. Tra le richieste anche una regolarizzazione "ad personam" dei casi che richiedono l'adozione di provvedimenti speciali, garanzie su diritto d'asilo e accoglienza, il diritto di voto. Il rafforzamento del ricongiungimento familiare ed infine la riforma del diritto di cittadinanza.

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(foto: Daniele Maurizi)

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