In copertina, il primo piano di una mela rossa un po' marcia. Con questa immagine simbolica, come ogni anno, si presenta al pubblico Scarceranda 2010, l'agenda ideata e realizzata dai detenuti e dalle detenute della casa circondariale di Monza. Uno strumento che aiuta a non dimenticare, giorno dopo giorno, i temi della giustizia.
Contiene un planning settimanale, uno annuale e una rubrica, oltre ad alcune pagine da usare per accogliere annotazioni e password. “E' nata in seguito ad un corso di formazione nel campo della grafica svolto all'interno del carcere di Monza, al quale è seguito un tirocinio formativo. Da qui la decisione di sperimentare davvero ciò che era stato imparato”. E' il racconto di Stefano Radaelli, coordinatore del lavoro e membro della cooperativa sociale Teseo, che partecipa all'iniziativa.
“Negli anni la copertina si è evoluta ma internamente la grafica è rimasta stabile: in particolare ogni settimana viene proposta una frase, che nasce dai detenuti e riguarda i temi che stanno a loro più a cuore, dal desiderio di liberà, alle riflessioni personali sulla loro vita, sul paese d'origine per gli stranieri”. Alla sua realizzazione lavorano 6 ristretti, regolarmente assunti da tre delle 5 cooperative (Teseo compresa) che si occupano della realizzazione dell'opera: 3 detenuti sono interni al carcere, tre in esecuzione penale esterna.
“ In questi anni la formazione dei carcerati si affianca anche allo sviluppo delle loro competenze professionali: quasi ogni anno i lavoratori cambiano e alcuni di loro, scontata la pena, hanno poi trovato lavoro all'esterno nel campo poligrafico”. Per ogni copia venduta un euro verrà destinato a progetti di integrazione lavorativa di persone rinchiuse nelle carceri dell'Eritrea. L'agenda si presenta in due formati e sarà presto acquistabile on line sul sito www.bottegasolidale.com. Per info: www.scarceranda.135.it
TESTO: Maria Gallelli










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