Un imperdibile romanzo/verità ambientato in un luogo magico, custode delle storie di migliaia di italiani: l'Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano (Arezzo), che nel 2009 compie 25 anni. Fondato nel 1984 dal giornalista Saverio Tutino, l'archivio contiene 6.000 tra diari, epistolari e memorie di persone comuni raccolte in più di vent'anni in tutte le Regioni italiane.
Proprio qui si svolge il romanzo: il protagonista Mario resta chiuso una notte nell'archivio, e inizia così un viaggio che lo porterà a incontrare stanza dopo stanza gli autori dei diari, che ogni notte tornano in vita per raccontare la propria storia.
Storie comuni e straordinarie: la contadina Clelia Marchi, che scrisse tutta la sua vita su un lenzuolo a due piazze; il cantoniere siciliano Vincenzo Rabito, semianalfabeta, che si chiuse in una stanza per imparare a usare la macchina da scrivere raccontandosi in oltre mille pagine poi diventate un romanzo; e i messaggi clandestini di Orlando Orlandi Posti, scritti dal carcere prima di essere fucilato alle Fosse Ardeatine.
Il romanzo sarà presentato sabato 12 settembre alle ore 21.00 a Pieve Santo Stefano, in occasione del 25mo Premio Pieve, e sarà in libreria dal 23 settembre.
Mario Perrotta, nato a Lecce nel 1970, è attore e autore teatrale. Cofondatore della Compagnia Teatro dell’Argine di Bologna, ha portato in scena, tra gli altri, gli spettacoli Italiani cìncali e La turnàta, dedicati all’emigrazione italiana, e Odissea. Nel 2008 il suo programma Emigranti Esprèss, in onda su Radio Rai, è diventato un libro pubblicato da Fandango. La Fondazione Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano gli ha conferito il Premio Città del diario, assegnato anche a Marco Paolini, Ascanio Celestini, Rita Borsellino e Francesco De Gregori.
Vai alla scheda del libro (link http://libri.terre.it/libri/collana/2/libro/222/Il-paese-dei-diari)










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